Rigenerazione urbana e riconversione sociale: best practices a confronto al LUPT di Napoli

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Il giorno 15 ottobre, presso l’Aula “d’Ambrosio” del Centro Interdipartimentale di Ricerca LUPT “Raffaele d’Ambrosio”, dell’Università Federico II di Napoli, in via Toledo 402, si terrà l’evento “Rigenerazione urbana e riconversione sociale: best practices a confronto”.
Sarà una giornata di confronto, organizzata dal Centro Europe Direct Napoli, Benevento, Avellino, Salerno, LUPT “Maria Scognamiglio”, nell’ambito del Piano annuale di comunicazione 2019, al fine di rendere note le esperienze teoriche e pratiche di rigenerazione urbana, che hanno dato risposta alla riqualificazione di luoghi dismessi, recuperandoli in vari contesti, per diverse funzioni e per varie tipologie di utenti.
Il tema dello spazio pubblico è divenuto centrale oggi che la globalizzazione e la sempre più pressante competizione tra luoghi e città hanno portato a fenomeni di omogeneizzazione dei territori, portandoci a ridiscutere dell’importanza della qualità urbana, della specificità e dell’identità dei luoghi. La riqualificazione delle periferie e delle aree urbane in condizioni marginali è, così, divenuta progressivamente al centro dell’attenzione delle singole municipalità, le quali hanno inteso scommettere sul territorio, cercando di risolvere le problematiche connesse a situazioni di emergenza abitativa, sociale ed economica, alla carenza di spazi di aggregazione e alla qualità dei servizi.
È così che al termine “costruzione” si è accostato il termine “riqualificazione”, che indica la capacità di restituire ai territori la propria identità, ponendo le basi per uno sviluppo urbano futuro. A tal fine, si sono moltiplicati gli interventi pubblici e quelli privati, che in alcuni casi tanto hanno fatto per la riconversione dei territori, non solo fisica ma soprattutto sociale. Ne è un esempio l’opera di riconversione dei beni confiscati alla camorra portata avanti dal Consorzio Pubblico Agrorinasce. Si tratta di un ente costituito da vari comuni della Provincia di Caserta, che parteciperà all’evento proprio per rappresentare la sua esperienza nel campo della riqualificazione urbana, attraverso molteplici attività finalizzate al recupero ad uso sociale e pubblico di beni confiscati, sostenute anche grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea.
Nella giornata del 15 ottobre, il tema della rigenerazione urbana sarà affrontato nell’ottica della riqualificazione in chiave sostenibile, nella triplice accezione ambientale, economica e sociale mirata al raggiungimento della qualità dei luoghi. Il messaggio che si intende fornire contiene un supporto scientifico alla costruzione di quadri conoscitivi e di riferimento, propedeutici alla predisposizione di indirizzi e strategie volti al recupero, alla riqualificazione e alla rigenerazione del patrimonio insediativo, anche e soprattutto in linea con i programmi di finanziamento europei, come URBATC. La consapevolezza della complessità di tali argomenti, in Italia come in Europa, è stata, infatti, accompagnata da un susseguirsi di strumenti operativi dei quali si intende dare evidenza.
Il dibattito, coordinato da Giusy Sica, Responsabile del settore Europrogettazione, Foundraising e sviluppo locale del Centro Europe Direct LUPT “Maria Scognamiglio”, aprirà alle ore 10.15 con i saluti di Guglielmo Trupiano, Direttore del Centro Europe Direct “Maria Scognamiglio”, di Stefano Consiglio, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, di Emanuela Coppola e Ondina Cafiero del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II.
Dalle 11.30 alle 12.45 si terrà la sessione dedicata alle buone pratiche di riconversione sociale e culturale in contesti urbani e extraurbani, alla quale parteciperanno Antonio Martiniello, CEO di KellerArchitettura, Daniele Tancredi Piparo, Direttore della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri – Milano (SIAM 1838), Giovanni Allucci, Presidente del Consorzio Pubblico Agrorinasce, Ettore Guerrera, Direttore Tecnico del Laboratorio per l’Ambiente Agricolo Urbano e Rurale (RURAL)/LUPT, Michele Palumbo e Fulvio Giannotti, autori di “Urban Glitch – Alterazioni del patrimonio storico napoletano”.