Rimbalza Tokyo con il Nikkei 225 a +2,88%

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Borsa italiana in netto progresso: il Ftse Mib segna +1,68%, il Ftse Italia All-Share +1,64%, il Ftse Italia Mid Cap +1,58%, il Ftse Italia Star +0,98%. 

Mercati azionari europei in rialzo: DAX +1,6%, CAC 40 +1,9%, FTSE 100 +1,1%, IBEX 35 +1,4%.  
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,9-1,0 per cento. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,78%, Nasdaq Composite +1,03%, Dow Jones Industrial +0,72%. 

Rimbalza Tokyo con il Nikkei 225 a +2,88% dopo il -2,71% della seduta precedente. Incerte le borse cinesi: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -1,86%, a Hong Kong l’Hang Seng a +1,13%.  
Euro in flessione contro dollaro dai livelli della serata di ieri. EUR/USD al momento oscilla in area 1,0820. Ieri aveva toccato un massimo a 1,09.  Inizio seduta in leggero rialzo per l’obbligazionario eurozona. 
Il rendimento del BTP decennale rispetto alla chiusura precedente è in calo di 2 bp all’1,61%, quello del Bund cede 1 bp allo 0,55%. Lo spread scende di 1 bp a 106. Alle 11:10 asta di BTP a 3, 7 e 15 anni.  

Borse asiatiche

È sempre la Cina a trainare, nel bene e nel male, i listini dell’Asia. I principali mercati della regione hanno infatti registrato significativi progressi su dati relativi all’export di Pechino decisamente migliori rispetto alle attese, anche se nell’intero 2015 la performance è stata la peggiore dal 2009. Secondo i dati diffusi dalla General Administration of Custom (l’autorità delle dogane cinesi), in dicembre l’export denominato in valuta Usa è calato in Cina, nel sesto mese consecutivo di declino, di appena l’1,4% contro il 6,8% di novembre (6,9% in ottobre) e decisamente meno rispetto all’8,0% di flessione atteso dagli economisti. Il dato calcolato in yuan ha invece registrato un progresso del 2,3% contro il 3,7% di declino di novembre. Il risultato è stato un progresso superiore all’1,5% per l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che è riuscito a staccarsi dai minimi dal 2011.
Dopo una seduta in territorio positivo per Wall Street ieri, alla riapertura degli scambi in Asia, Tokyo ha recuperato significativamente dopo il declino del 2,71% della precedente sessione. Il Nikkei 225 ha chiuso infatti in progresso del 2,88% grazie all’influsso positivo di un nuovo deprezzamento dello yen, che è sempre una buona notizia per i grandi esportatori nipponici. In vetta all’indice, a sorpresa, è volata Yahoo! Japan, che ha chiuso con un balzo del 6,49% la seduta (Yahoo! aveva guadagnato l’1,72% al Nasdaq).

Più che positiva la giornata anche per le piazze di Seoule Sydney. Il Kospi ha chiuso con un progresso dell’1,34% mentre l’S&P/ASX 200 ha guadagnato l’1,27% grazie all’incremento di quasi il 2% dei titoli del settore energy, dopo che i corsi del greggio hanno dato segnali di ripresa.
Se le altre piazze dell’Asia sono state aiutate dai dati macroeconomici in arrivo da Pechino, lo stesso non si può dire per i mercati cinesi, che per altro erano stati gli unici in positivo nella seduta precedente. 

Lo Shanghai Composite ha chiuso la giornata con una flessione del 2,42% e lo Shanghai Shenzhen Csi 300 ha fatto moderatamente meglio (1,86% il suo deprezzamento). Tracollo, invece, per lo Shenzhen Composite, deprezzatosi del 3,46% al termine delle contrattazioni.

Segno positivo per Hong Kong: avvicinandosi alla chiusura l’Hang Seng guadagna oltre l’1,50% (leggermente peggiore la performance dell’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento per la Corporate China sulla piazza dell’ex colonia britannica, comunque in progresso di oltre un punto percentuale). 

 

Borsa Usa
A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,45%, l’S&P 500 lo 0,55% e il Nasdaq Composite l’1%. Il petrolio invece è scivolato sotto i 30 dollari al barile per la prima volta dal 2003. Il greggio tuttavia non ha impedito al settore energetico di chiudere in forte progresso. Bene anche il comparto biotech.

Tra i singoli titoli continua a recuperare terreno Apple (+1,45%).

Alcoa -9,06%. Il produttore di alluminio ha annunciato una trimestrale in declino. I ricavi sono diminuiti del 18% a 5,2 miliardi di dollari contro i 5,3 miliardi del consensus. Il risultato del periodo è stato negativo per 500 milioni di dollari contro l’utile di 159 milioni dello stesso periodo di un anno prima.

Horizon Pharma +6,19%. Il gruppo farmaceutico ha migliorato l’outlook 2016. I ricavi sono ora attesi tra 1,025 e 1,05 miliardi di dollari contro i 950-975 milioni della precedente guidance. L’Ebitda adjusted è stimato tra 505 e 520 milioni da 460-475 milioni.

Coca-Cola +1,27%. Stifel Nicolaus ha alzato il rating sul titolo del colosso delle bevande analcoliche a buy da hold. IHS -3,32%. Il fornitore di analisi e informazioni ha fornito un outlook per l’esercizio in corso inferiore alle attese. L’utile per azione adjusted è previsto tra 6 e 6,30 dollari su ricavi per 2,3-2,38 miliardi. Il consensus indicava un Eps di 6,41 dollari su ricavi per 2,39 miliardi.

Darden Restaurants +0,89%. L’investitore attivista Starboard Value LP ha ridotto la partecipazione nella catena di ristoranti all’8,1% del capitale dal 9,1% precedente.

Lululemon Athletica +3,82%. Il gruppo specializzato in abbigliamento sportivo ha rivisto al rialzo le stime per il quarto trimestre e per l’intero esercizio.

Europa
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in deciso rialzo grazie al progresso delle piazze asiatiche.

Il Dax30 di Francoforte guadagna l’1,5%, il Cac40 di Parigi l’1,3%, il Ftse100 di Londra l’1% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,7%.

In Francia l’indice armonizzato dei Prezzi al Consumo è cresciuto dello 0,2% a dicembre, poco oltre il consensus (+0,1%) e in deciso miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, pari a -0,2%. Rispetto ad un anno fa l’indice armonizzato è cresciuto dello 0,2%, dal -0,2% della rilevazione precedente.

Alle 11 ora italiana, sarà diffuso il dato sulla produzione industriale nella zona euro a novembre.

Sul fronte societario recuperano terreno i petroliferi in scia al rimbalzo del greggio.

Italia
Piazza Affari ieri ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mib ha terminato con un incremento dell’1,08% a 19.970 punti. Il listino milanese è stato sostenuto dalla pioggia di acquisti sul settore del lusso, che la scorsa settimana aveva pagato le turbolenze cinesi: Salvatore Ferragamo ha guadagnato il 6,73% a 22,02 euro, Moncler il 7% a 13,44 euro, Luxottica il 4,52% a 58,85 euro. Gli analisti di Citigroup hanno annunciato un avvio di copertura sul titolo Ferragamo con rating buy e target price fissato a 27 euro.

Seduta estremamente volatile per Mps dopo il tracollo della vigilia. Dopo i minimi il titolo ha iniziato il rimbalzo per chiudere la seduta con un progresso dello 0,32% a 0,928 euro.

Tra le altre banche gli acquisti hanno premiato Banco Popolare (+2,47% a 11,19 euro), Popolare di Milano (+2,47% a 0,848 euro) e Intesa SanPaolo (+1,88% a 2,912 euro).

Brillante FCA (+3,07% a 7,55 euro) all’indomani delle dichiarazioni di Sergio Marchionne al Salone di Detroit. L’Ad del gruppo automobilistico ha svelato che il Lingotto nel 2015 ha conseguito un risultato eccezionale nonostante condizioni del mercato che restano difficili. Marchionne ha inoltre definito fattibili i target per il 2018, che sono ora più vicini dopo i risultati dello scorso anno.

Ben comprata anche Ferrari (+3,28% a 40,61 euro), che si è riportata sopra la soglia dei 40 euro dopo le ultime deludenti performance.

Nel settore oil su di giri Saipem (+4,40% a 7,105 euro), mentre la maglia nera è stata indossata da A2A (-5,16% a 1,176 euro).

I dati macro attesi oggi
Mercoledì 13 gennaio 2016

03:51 CINA Bilancia commerciale dic;
08:45 FRA Inflazione dic;
11:00 EUR Produzione industriale nov;
14:00 USA Intervento Rosengren (Fed);
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
18:30 USA Intervento Evans (Fed);
20:00 USA Beige Book (Fed).