Rimborso buoni fruttiferi postali scopriamo come funziona

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I buoni fruttiferi postali sono uno degli strumenti preferiti dagli italiani per poter risparmiare il proprio denaro senza costi di gestione, di collocamento o di rimborso necessari in altre circostanze.
I buoni fruttiferi sono infatti emessi da Cassa Depositi e Prestiti e vengono immessi sul mercato direttamente da Poste Italiane, fornendo un metodo sicuro per investire il proprio denaro anche se non accompagnato da rendimenti particolarmente elevati.
Un vantaggio dei buoni fruttiferi postali è che questi sono lasciati fuori dall’imposta di successione e godono di una tassazione agevolata al 12,5% e la garanzia degli stessi arriva direttamente dallo Stato italiano.
Ma il vantaggio principale è che è possibile recuperare il denaro risparmiato in qualsiasi momento senza spese extra e in modo facile, infatti puoi ottenere facilmente il tuo rimborso su Rimborsiamo.com senza doverti necessariamente recare fisicamente alle Poste per via dei numerosi impegni che si possono avere durante la giornata.
Per maggiori informazioni ti consigliamo di visitare https://it.wikipedia.org/wiki/Buono_fruttifero_postale.

Ecco come avviene il rimborso

La possibilità di poter richiedere un rimborso dei buoni fruttiferi postali al 100% è reale; infatti, non vi ritroverete ad ottenere neanche un euro in meno del valore nominale del buono, al massimo, qualora il rimborso venga richiesto una volta decorsi i termini previsti al momento della sottoscrizione del buono, si potrà ottenere una cifra maggiore rispetto al netto risparmiato: un vero e proprio affare.
Per il rimborso dei buoni fruttiferi occorre fare una distinzione in buoni fruttiferi con o senza successione: nel caso in cui il buono fruttifero postale sia cointestato allora questo rientra nella successione dell’eredità, ma è necessario che siano inclusi gli eredi solo nel caso in cui il buono fruttifero sia stato emesso prima del 28 dicembre 2000, anno dopo il quale è stata applicata una clausola di “pari facoltà di rimborso” che permette al cointestatario di ottenere il rimborso senza che gli eredi diano il loro consenso.
Nel caso in cui il buono fruttifero venga perso o rubato (la sua versione cartacea) allora il titolare potrebbe avere difficoltà nella richiesta del rimborso, oppure, come spesso accade, i risparmiatori lasciano decadere i termini e quindi lasciano scadere il titolo, determinando la necessità di contestare la prescrizione.

Dematerializzare il buono fruttifero: ecco perché conviene

Come già accennato in precedenza, può capitare di ritrovarsi a perdere il proprio buono fruttifero postale e quindi a dover ricorrere a diversi documenti e modalità per ottenere qualcosa che dovrebbe di per sé essere semplice, soprattutto se si sceglie di effettuarla online.
Vi è infatti un modo tutto nuovo per evitare inconvenienti spiacevoli come questo e riguardano la possibilità di dematerializzare il tuo buono fruttifero cartaceo andando a regolarlo sul tuo Banco Posta o su un libretto con uguale intestazione.
In questo caso tra i vantaggi annoveriamo:

  • Il caricamento automatico del rimborso del buono fruttifero sul BancoPosta o sul Libretto 

La possibilità di richiedere un rimborso anche parziale dello stesso purché l’importo minimo sia di 50 euro o multipli dello stesso.