Rimedi alle ustioni, cruciale l’escarectomia selettiva precoce

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MILANO (ITALPRESS) – Un’ustione è per definizione una lesione più o meno estesa della cute o dei tessuti molli sottostanti. Può essere causata da calore, sostanze chimiche, elettricità e agenti radianti quali il sole o le lampade Uva. Le ustioni vengono classificate in base alle profondità delle lesioni, e pertanto possono essere definite di primo, secondo e terzo grado. Per il coinvolgimento di numerosi organi quali reni, polmoni e fegato, l’ustione è da considerare come una vera e propria malattia che può portare anche alla morte: il tutto dipende dall’entità e dall’estensione dell’ustione, e dalla qualità e tempestività delle cure, oltre che ovviamente dalle condizioni generali dell’individuo. Questi i temi trattati da Giuseppe Giudice, professore ordinario di chirurgia plastica e direttore della scuola di specializzazione in chirurgia plastica dell’Università Aldo Moro di Bari, nonchè direttore del reparto di chirurgia plastica e centro grandi ustionati del Policlinico di Bari, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“La conquista più importante per combattere le ustioni è l’escarectomia selettiva precoce, fatta entro le prime quattro ore dal ricovero, che attraverso il principio attivo messo sulla zona ustionata più profonda, dove ci sono vere e proprie necrosi, porta via questa regione necrotica – ha esordito il professore – Bisogna andare al centro ustioni, è importantissimo perchè poi appunto sin dal primo ricovero, entro le prime quattro ore, si applica questa crema che porta via il tessuto necrotico, che è molto tossico e porta alla proliferazione dei batteri. Agisce esattamente su quelle proteine che il fuoco e l’ustione hanno alterato – ha aggiunto – Agisce selettivamente solo su quelle e non su quelle viventi. E’ un bel passo avanti, perchè questa pulizia si fa subito, non si va nemmeno in sala operatoria ma si applica al letto del paziente, così si riducono gli accessi in sala operatoria e il paziente è dimesso prima, con risultati dal punto di vista cicatriziale molto favorevoli”.
Le ustioni non vanno mai sottovalutate e il professor Giudice ricorda come le conseguenze non siano solo a livello estetico ma possono portare a serie malattie degli organi: “C’è il rischio dello shock ipovolemico nelle prime ore che solo un centro ustioni adeguato sa trattare. In Italia ce ne sono circa 15 disseminati in tutto il paese – ha ricordato – Proprio rimuovendo immediatamente i tessuti necrotici al letto del paziente impediamo che tutte le sostanze tossiche presenti possano diventare pericolosi per fegato, polmone, rene, cuore e quindi che la malattia dall’organo diventa sistemica. Se c’è oltre il 20% del corpo ustionato allora il paziente deve essere ricoverato nel centro ustioni, si possono instaurare alterazioni dell’equilibrio elettrolitico. Le complicazioni più serie sono quelle dell’infezione, a parte l’insufficienza renale, polmonare e cardiaca che nel centro ustioni si dovrebbero riuscire a tamponare, mentre le infezioni invece sono il nostro peggior nemico”.
Ustioni e lesioni cutanee spesso vengono procurate durante la vita di tutti i giorni e tra le mura domestiche: “Bisogna fare molta attenzione a tutte le nostre pratiche lavorative, purtroppo la più alta percentuale delle ustioni arriva nelle mura domestiche. Attenzione al barbecue, a spruzzare sopra dell’alcol, e poi alle ustioni dei bambini che sono, poveretti, i peggiori nel patire l’ustione, la vicinanza al forno, l’acqua troppo calda, per cui massima attenzione – ha spiegato focalizzandosi sui rimedi in caso di ustione – Se ci sono degli indumenti vanno rimossi e immediatamente applicata acqua fredda, mai mettere un medicamento. Poi occorre andare al pronto soccorso che spedirà il paziente al centro ustione. Fare qualsiasi altra cosa è deleteria, bisogna utilizzare i prodotti giusti in modo tale che la cute sia pulita. I rimedi della nonna valgono per le ustioni superficiali – ha ribadito Giudice – Ma se si parla di ustioni dal 5-10% della superficie o addirittura oltre al 20%, non c’è farina o schiuma da barba che tenga, bisogna recarsi al centro ustioni”.
Infine, sull’importanza di fare per tempo l’escarectomia selettiva precoce: “Le ustioni sono molto deturpanti, il tessuto cutaneo viene alterato. E’ importante anche la durata dell’ustione e della degenza, bisogna agire immediatamente e fare subito l’escarectomia, riducendo i tempi di degenza operatoria per ottenere una cicatrizzazione dal punto di vista della morfologia e dell’estetica migliore. Noi crediamo in questo ‘Mimò, minimal invasive modality, l’escarectomia precoce fatta nelle prime quattro ore agevola e migliora il tutto – ha concluso – Miracoli, però, non se ne fanno”.

– foto Italpress –
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