Rinascita della natura nelle opere dell’artista coreana Jeong-Yoen Rhee

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L’occhio di Leone, ideato dall’artista Giuseppe Leone, è un osservatorio sull’arte visiva che, attraverso gli scritti di critici ed operatori culturali, vuole offrire una lettura di quel che accade nel mondo dell’arte avanzando proposte e svolgendo indagini e analisi di rilievo nazionale e internazionale.

di Ilaria Sabatino

Per la prima volta a Napoli, l’artista coreana Jeong-Yoen Rhee, espone in Italia su invito del gallerista newyorkese Ken Kim, della Kips Gallery New York. L’artista Rhee ha esposto negli Stati Uniti, in Corea, Portogallo, Spagna, Germania, Francia, Australia, Giappone e Kenya. Ě conosciuta per l’originalità dei suoi lavori, in cui ritroviamo il suo rapporto con le tecniche di meditazione, come lo zen e lo yoga, che la portano a riflettere sulla vita che nasce, osservando la natura per arrivare alla relazione uomo-natura, uomo-destino. Crea il suo lavoro come una forma di arte ambientale!
“La mostra è a Napoli – ci spiega la curatrice Paola De Ciuceis – per uno scambio culturale internazionale fra tre paesi, l’Italia, gli Stati Uniti e la Corea, quest’ultima perché l’artista è di Seoul, gli Stati Uniti perché il gallerista è americano Ken Kim ed è il suo gallerista, a Napoli, perché sia l’artista che il gallerista sono innamorati della nostra città e dell’Italia. Avendo Rhee studiato e lavorato molto negli Stati Uniti, viene vista anche come un’artista emblematica dell’incontro tra oriente ed occidente. Negli anni ’60 faceva parte di quel gruppo di artisti, che sono venuti in occidente (Europa e Stati Uniti) ed hanno rappresentato l’incontro tra lo spiritualismo orientale e il materialismo occidentale. Chiaramente da questo incontro/confronto sono venuti fuori un’evoluzione e un cambiamento dei loro stili, delle loro forme d’arte, conservando tuttavia profondamente le loro radici”.
La curatrice si sofferma, poi, sul titolo: “RE-Genesisi/Rinascita, la sfida di Rhee – dice – è quella di ricreare, provare la stessa sensazione del demiurgo, del Creatore. Lei parte da forme già esistenti per reinventarle, farle rinascere con un’originalità, dando loro una nuova forma. Come il grande artefice impastò la terra con le mani per dar vita al mondo, così l’artista ritiene che il metodo ideale sia quello diretto, senza la mediazione di alcuno strumento. In lei, infatti, troviamo l’uso di materiali naturali che deriva, assolutamente, dalla loro cultura, dalla loro formazione e dalla loro civiltà. Usa come supporto tele, tessute a mano su telai tradizionali che utilizzano per creare tessuti, con i quali confezionano abiti della tradizione coreana. Non usa, affatto, materiali industriali per dipingere, ma utilizza radici, terra, foglie, conchiglie, madreperla, tutto quello che è naturale per realizzare i colori. Non usa strumenti, non crede nella intermediazione del pennello, della spatola, ma mescola con le mani e dipinge con il polpastrello, la forza che imprime sul polpastrello, determina il vigore del segno”.
Un’altra peculiarità dell’artista e che ben si nota in tutte le sue opere è la presenza costante del bambù, per il suo forte significato simbolico. “Figura ricorrente nelle opere di Jeong-Yoen Rhee – afferma la curatrice De Ciuceis – è il bambù, che è il simbolo del luogo, della vita che affronta quotidianamente l’umanità. Una pianta malleabile, che subisce la forza della natura, ma resta sempre forte, rigorosa, non si spezza. Esso svuotato, così come lei lo propone, rappresenta l’uomo che affronta ogni giorno la vita nei momenti belli e in quelli brutti, resistendo”.
La mostra studiata nei minimi dettagli ti dà la possibilità di apprezzare e conoscere un’artista rappresentativa, che è in sintonia con la natura ed i suoi colori, come l’azzurro, il prugna, il verde, il giallo/oro, il marrone e tante sfumature che ti riportano ai colori della terra. Lo spettatore viene rapito dall’ipnotismo di alcune opere a forma di cerchi concentrici, che ti trasmettono energia.
La mostra RE-GENESIS/RINASCITA a cura di Paola De Ciuceis, al PAN, Palazzo delle Arti, il giorno 14 ottobre 2020 ore 16.30 sarà visibile fino al 15 novembre 2020. La mostra è accompagnata da un catalogo Editori Paparo.