Ripensare il Sud senza essere briganti: si presenta oggi a Bari il libro di Pietro Massimo Busetta

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Si può ripensare lo sviluppo del Sud senza essere migranti o briganti. Basta cambiare le politiche che hanno aumentato le diseguaglianze del Paese: a sostenerlo è l’economista Pietro Massimo Busetta nel suo ultimo libro, “La rana e lo scorpione”, edito da Rubbettino, che viene presentato oggi alle ore 17 a Bari (Sala del Consiglio della Città Metropolitana di Bari, Lungomare Nazario Sauro,29) dando vita a un dibattito al quale partecipano la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, e Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’associazione Guido Dorso.
“Il saggio – si legge nella presentazione del volume – ha il merito di concentrare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali in grado di aiutare a comprendere, con maggiore completezza, le motivazioni dello sviluppo ritardato delle regioni meridionali. Il libro si presenta cone uno strumento indispensabile per chi vuole conoscere meglio la realtà del Mezzogiorno senza però mai imbattersi in spiegazioni che possano apparire ordinari clichè”.
A ispirare l’analisi dell’economista, già presidente di tre banche siciliane e ordinario di Statistica economica all’Università di Palermo, è la celebre favola che racconta la fine della rana punta dallo scorpione che portava in acqua e destinato anch’esso a morire per un atto istintivo non controllato. Gli stessi destini paralleli vivono il Sud impoverito e il Nord arricchito con un’operazione che mette a rischio l’unità del Paese.