Riprendono alcuni visti e non per immigrazione Usa-Italia

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In foto Lewis Eisenberg

Un cittadino di un paese straniero che desidera recarsi negli Stati Uniti deve generalmente ottenere un visto. Il visto viene inserito nel passaporto del viaggiatore o in altro idoneo documento di viaggio. In alcuni casi, è possibile viaggiare senza visto, qualora si soddisfino
determinati requisiti.

I visti si dividono in due categorie principali: quelli destinati ad un soggiorno temporaneo negli Stati Uniti (i visti “non-immigranti”) e quelli richiesti invece da coloro che intendono trasferirsi permanentemente negli Stati Uniti (visti “immigranti”). All’interno di queste categorie principali, esistono molteplici tipi di visto, in funzione del motivo del viaggio. A partire dal 20 luglio 2020, l’Ambasciata di cui Sua Eccellenza l’Ambasciatore Lewis Eisemberg, e i Consolati Generali degli Stati Uniti in Italia riprenderanno alcuni servizi per i visti di immigrazione e non immigrazione, tra cui gli appuntamenti ordinari per studenti (F e M), per programmi di scambio culturale (J), per investimento/commercio (E), per giornalisti, per persone dalle capacità straordinarie (O) e per atleti/artisti/intrattenitori (P), nonché per i casi di emergenza e di importanza critica. Benché l’obiettivo dell’Ambasciata e dei Consolati sia quello di evadere le pratiche il più rapidamente possibile, potrebbe esserci un incremento dei tempi di attesa per il completamento di tali servizi, a causa di consistenti arretrati. La tassa MRV è valida e può essere utilizzata per pianificare un appuntamento per un colloquio nel paese in cui è stata acquistata entro un anno dalla data di pagamento. Se si ha necessità di viaggiare con urgenza, si prega di seguire le indicazioni fornite sul sito https://ais.usvisa-info.com/it-it/niv/information/faqs#need_earlier_appt o chiamare il numero (+39) 06 9480 3777 per richiedere un appuntamento di emergenza.

Coloro che richiedono un visto H1B, H2B, H4, L e alcune categorie del visto J incluse nel Proclama presidenziale 10052, devono richiedere un appuntamento solo se hanno motivo di ritenere di poter beneficiare di una delle eccezioni elencate nel seguente Proclama: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/proclamation-suspending-entry-aliens-present-risk-u-s-labor-market-following-coronavirus-outbreak/.  Inoltre, i richiedenti di alcune categorie di visto (Business (B1), Investitori (E), Accademici (J – solo di alcune tipologie), Atleti professionisti (P) e Studenti (F e M) possono beneficiare di un’eccezione di interesse nazionale, che consentirebbe di viaggiare negli Stati Uniti. I richiedenti di queste categorie sono tenuti a leggere attentamente le informazioni fornite tramite il link nella sezione “Eccezioni di Interesse Nazionale” del sito dell’Ambascita.

Informazioni urgenti per i richiedenti il visto riguardo al nuovo coronavirus: In base ai proclami presidenziali 9984, 9992, 9993, 9996 e al successivo proclama emesso il 14 marzo 2020, è sospeso l’ingresso ai cittadini stranieri che si sono recati in uno dei paesi elencati di seguito nei 14 giorni precedenti al loro ingresso o tentativo d’ingresso negli Stati Uniti: Brasile; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, esclusi i territori esteri al di fuori dell’Europa;Repubblica d’Irlanda; I 26 paesi che compongono l’area Schengen (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia , Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera); Repubblica Islamica dell’Iran; Repubblica Popolare Cinese, escluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Tra le varie eccezioni alla sospensione dell’ingresso elencate nei proclami, ve ne sono alcune che includono i residenti permanenti legali negli Stati Uniti e determinati familiari di cittadini americani e residenti permanenti legali. A chi risiede, ha viaggiato di recente o intende transitare o recarsi in uno dei paesi sopra elencati prima del viaggio programmato negli Stati Uniti, consigliamo di posticipare l’appuntamento per il colloquio per il visto di 14 giorni dalla partenza dai paesi in questione. Inoltre, se si sono manifestati sintomi influenzali o si ritiene di essere stati esposti al nuovo coronavirus, si consiglia vivamente di posticipare l’appuntamento di almeno 14 giorni. Non è previsto alcun costo per la modifica di un appuntamento e le tasse per la domanda di visto sono valide per un anno nel paese in cui è stato effettuato il pagamento.  Per riprogrammare un appuntamento consolare in sospeso, accedere al proprio account utente al sito: https://usvisa-info.com/ e seguire le istruzioni oppure contattate il call center al numero (+39) 06 9480 3777.