Rischio contraccolpi delle sanzioni alla Russia

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A cura di Antonio Arricale Le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea contro la Russia, minacciano di spegnere alcune delle più grandi aziende energetiche del mondo, da uno dei più grandi A cura di Antonio Arricale Le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea contro la Russia, minacciano di spegnere alcune delle più grandi aziende energetiche del mondo, da uno dei più grandi siti del pianeta, non ancora pienamente sfruttati. Ieri l’Unione Europea ha cercato di punire la Russia per il suo coinvolgimento nel conflitto ucraino, limitando fortemente le esportazioni di tecnologie di perforazione e di scisto-fratturazione in acque profonde, dove vengono poi impiantati i sistemi di estrazione petrolifera. Gli Stati Uniti si sono allineati, con il presidente Barack Obama che ha annunciato un blocco di beni e tecnologie esportate verso il settore energetico russo. “Stiamo coordinando strettamente le nostre azioni con l’Europa, le sanzioni che stiamo per annunciare saranno di grande portata”, ha detto Obama ai giornalisti ieri alla Casa Bianca. “Colpire i settori energetici, finanziari e della difesa, renderà più difficile per la Russia approvvigionare le sue risorse petrolifere nel lungo termine”. La Russia si affida a diverse società, tra cui le americane Exxon Mobil, Halliburton e Schlumberger, per le ultime tecnologie a disposizione e le competenze necessarie detenute, per sviluppare un business stimato in circa 7.500 miliardi dollari in petrolio e risorse di gas naturale. Società di esplorazione e produzione come la Exxon sono state autorizzate a spendere oltre 50 miliardi dollari in Russia, solo quest’anno, secondo le stime di Barclays Capital, molti dei quali sarebbero andate ad aziende come Schlumberger e Halliburton, per l’acquisizione di servizi e attrezzature, ma che adesso si vedranno tagliate fuori da un business miliardario. Borse asiatiche Poco mossa la piazza di Tokyo. Crolla la produzione industriale Poco mosso il Nikkei 225 (+0,18%) che archivia la seduta in sostanziale parità a quota 15646,23 senza sostanziali variazioni rispetto alla seduta di martedì. L’indice giapponese non riesce per il momento a dare seguito all’allungo partito a inizio ottava, ma si conferma al di sopra della ex resistenza di area 15500, lato superiore del range in cui i prezzi si sono mossi nell’ultimo mese. Le quotazioni dovranno ora compiere uno sforzo ulteriore e spingersi oltre area 15700 (gap ribassista del 24 gennaio) per ambire alla riconquista dei 15950/16000 punti in direzione dell’obiettivo a 16300, record di fine dicembre. Sul fronte opposto area 15200 rappresenta un supporto importante che deve rimanere intatto per scongiurare la violazione di quota 15000. Sotto questo riferimento l’ipotesi rialzista verrebbe definitivamente compromessa spianando la strada verso 14700. Stabile il Topix che ha terminato la seduta a 1292,05 punti (+0,13%). Sul versante macroeconomico, la produzione industriale del Sol Levante è cresciuta in giugno del 3,2% su base annua, ben al di sotto del 5,2% atteso dagli economisti e a fronte del progresso dell’1% di maggio. Secondo i dati diffusi dal ministero nipponico dell’Economia, su base mensile il dato segna un declino del 3,3% (-1,2% il consensus), dopo il progresso dello 0,7% di maggio. Tra i titoli più scambiati del listino, Honda (+2,90%) dopo la pubblicazione di un risultato operativo ben oltre le stime degli analisti (+7,1%), con profitti per l’intero anno a 770 m iliardi di yen, dai 760 mld previsti. Anche Tokyo Electron (+1,48%) ha alzato le stime di crescita per il prossimo semestre da 18 mld di yen a 24,5 mld di yen. Moderato progresso per Panasonic (+0,89%): la società prevede un investimento iniziale di 20-30 miliardi di yen (150-220 milioni di euro) nell’impianto da 5 miliardi di dollari per la produzione di batterie al litio per auto annunciato da Tesla Motors, che già in aprile aveva confermato che il colosso nipponico dell’elettronica sarebbe stato suo partner nell’iniziativa. Secondo quanto riporta Reuters complessivamente Panasonic investirà 1 miliardo di dollari in Gigafactory, com’è stato ribattezzato l’impianto. Positive le altre principali piazze asiatiche: sopra il riferimento la borsa di Hong Kong con l’Hang Seng che segna un +0,89%. Seoul cresce dell’1,00%. Poco sopra il riferimento la borsa di Shanghai (+0,23%). Borsa Usa Gli indici chiudono in calo in attesa della Fed A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in ribasso in vista delle decisioni della Fed su tassi e tapering. Il Dow Jones ha perso lo 0,42% l’S&P500 lo 0,45% e il Nasdaq Composite lo 0,05%. Nel corso della giornata sono stati pubblicati due importanti dati macroeconomici. L’Indice S&P/Case Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città americane, ha evidenziato nel mese di maggio un incremento del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, lievemente inferiore alle stime degli addetti ai lavori (+10%) dal +10,8% della rilevazione precedente. Il Conference Board ha annunciato che l’Indice di fiducia dei consumatori è salito nel mese di luglio a 90,9 punti. Il dato è migliore delle previsioni degli addetti ai lavori (85,3 punti). Rivisto al rialzo il dato di giugno a 86,4 da 85,2 punti. Sul fronte societario Pfizer -1,23%. Il colosso farmaceutico ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese ma ha rivisto al ribasso le stime di ricavi per l’intero esercizio a 48,7-50,7 miliardi da 49,2-51,2 miliardi. UPS -3,7%. La società di spedizioni ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 454 milioni di dollari, in netto calo rispetto a 1,07 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono aumentati a 14,27 miliardi da 13,51 miliardi mentre l’Eps adjusted si è attestato a 1,21 dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,25 dollari su ricavi per 14,13 miliardi. La società ha abbassato le stime di utile per l’intero esercizio a 4,90-5,00 dollari. Caterpillar +0,52%. Il produttore di macchine movimento terra ha annunciato un buyback per 2,5 miliardi di dollari entro settembre. Herbalife -13,53%. Il gruppo dei prodotti per la cura del corpo ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 119,5 milioni di dollari, in calo rispetto ai 143,2 milioni dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono aumentati a 1,31 miliardi da 1,22 miliardi mentre l’Eps adjusted si è attestato a 1,55 dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,56 dollari su ricavi per 1,36 miliardi. La società ha tagliato le previsioni sui ricavi per l’intero esercizio. Windstream +12,35%. L’azienda di network communications ha annunciato lo spin-off di alcune attività nelle reti. El Pollo Loco -13,28%. Sul titolo della catena di fast-food messicana sono scattate le prese di beneficio dopo il rally dei giorni scorsi. Merck +1,05%. Il gruppo farmaceutico ha chiuso il secondo trimestre con un utile adjusted di 0,85 dollari, 4 centesimi in più rispetto alle attese. Twitter +1,74% in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali. Europa Borse contrastate, acquisti su Airbus e Kpn Le principali Borse europee hanno aperto la seduta contrastate. Il Ftse100 di Londra guadagna lo 0,05%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,2%. Sulla parità il Dax30 di Francoforte mentre il Cac40 di Parigi cede lo 0,4%. Infineon -3,4%. Il produttore di semiconduttori ha chiuso il terzo trimestre con un risultato operativo adjusted di 170 milioni di euro. Gli analisti avevano previsto 171 milioni. Bayer +0,7%. Il gruppo farmaceutico ha confermato le stime di redditività per l’intero esercizio. Airbus +4%. Il gruppo aeronautico ha confermato l’intenzione di cedere la partecipazione in Dassault Aviation. Nel secondo trimestre l’Ebit ha superato ampiamente le previsioni. Kpn +3%. L’operatore telefonico olandese ha chiuso il secondo trimestre con un utile operativo di 633 milioni di euro, in calo del 19% ma superiore alle attese. Peugeot +5%. Dopo tre anni la casa automobilistica è tornata in utile. Il risultato operativo nel primo semestre si è attestato a 477 milioni di euro contro la perdita di 100 milioni del 2013. Gli analisti avevano previsto profitti per 360 milioni. Bbva +1%. La banca spagnola ha chiuso il secondo trimestre con ricavi e margine di interesse superiori alle attese. Total -3%. Il gruppo petrolifero ha annunciato di aver fermato gli acquisti di titoli del partner russo Novatek dopo l’abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines in Ucraina. Italia Milano poco sotto la parità, Ftse Mib -0,17%. Mediaset e Yoox in rosso, bene Finmeccanica Il Ftse Mib seg na -0,17%, il Ftse Italia All-Share -0,15%, il Ftse Italia Mid Cap +0,09%, il Ftse Italia Star -0,11%. Vendite su Mediaset (-2,4% a 3,08 euro) che ha chiuso il primo semestre 2014 con ricavi in calo a 1.724,8 milioni di euro rispetto ai 1.737,0 milioni del primo semestre 2013 e risultato netto di competenza del Gruppo negativo per 20,5 milioni di euro a fronte dell’utile di 30,1 milioni di euro dei primi sei mesi dell’anno precedente. Barclays ha abbassato il target price di Mediaset da 3,40 a 3,10 euro, raccomandazione underweight (sottopesare rispetto al mercato/settore) confermata. Debole Yoox (-1,6% a 20,35 euro) nel giorno della pubblicazione dei dati semestrali. Il titolo prolunga la correzione di ieri e rischia l’inversione della tendenza ascendente di breve, ipotesi che verrebbe confermata sotto 19,30 euro, con obiettivo sul minimo da oltre 12 mesi a 17,86 toccato lo scorso 9 luglio. Ulteriore calo per Saipem (-0,8% a 17,77 euro): Credit Suisse ha abbassato il target price del titolo da 20 a 18 euro, giudizio underperform (farà peggio del mercato/settore) confermato. Ieri il titolo aveva perso terreno in scia alla la revisione al ribasso delle stime per il 2014 contenuta nel comunicato sui dati del secondo trimestre. Acquisti su Finmeccanica (+2%) che ieri a mercato chiuso ha comunicato che la Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha disposto l’archiviazione del procedimento nei propri confronti in merito alla fornitura di 12 elicotteri AW101 VVIP al Governo indiano. Ottimo avvio per Banca Profilo< /b> (+5,5%) che questa mattina prima dell’apertura del mercato ha comunicato di aver archiviato il primo semestre 2014 con profitti a 4,1 milioni di Euro (+20,9% a/a), ricavi consolidati a 30,7 milioni di Euro, +17,5% a/a, con crescita in tutte le aree di business: +16,6% Private Banking, +26,4% Finanza, +11,7% Attività Estera. Per quanto riguarda i dati macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 11:00 gli indici di fiducia nell’eurozona, alle 14:00 l’inflazione in Germania, negli USA alle 14:15 nuovi occupati (stima ADP), alle 14:30 PIL nel T2 (1a stima), alle 16:30 scorte settimanali petrolio e derivati, alle 20:00 la riunione FOMC (Fed). L’INE (Instituto Nacional de Estadistica) ha comunicato la stima del PIL nel secondo trimestre del 2014. Il Pil è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, superiore alle attese (+0,5%) e in rialzo rispetto alla precedente rilevazione (+0,4%). Rispetto allo stesso periodo del 2013 il Pil è salito dell’1,2%, in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente (+0,6%).


I dati macro attesi oggi 00:45 NZD Permessi di costruzione rilasciati (Mensile) 01:50 JPY Produzione industriale (Mensile) 09:00 CHF Indicatore predittivo KOF 09:00 EUR Prodotto Interno Lordo Spagna (Trimestrale) 14:00 EUR Indice prezzi al consumo Germania (Mensile) 14:15 USD Variaz. occupaz. non agricola (ADP) 14:30 CAD RMPI (indice prezzi materie prime) (Mensile) 14:30 USD Indice dei prezzi PIL (Trimestrale) 14:30 USD PIL (Prodotto Interno Lordo) (Trimestrale) 20:00 USD Annuncio del tasso d’interesse 20:00 USD Decisione FOMC