Risparmiare all’università è possibile?

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Andare all’università è un passaggio obbligato per molti giovani che sin da piccoli sognano di esercitare una determinata professione, una volta diventati grandi. Altri, invece, decidono di proseguire gli studi per provare ad assicurarsi migliori possibilità di carriera.

Riuscire a prendere una laurea è una gran bella soddisfazione. Un obiettivo di vita che dà non solo gioia, ma anche molta fiducia nelle proprie capacità. Non è semplice prepararsi per gli esami né affrontarli uno dietro l’altro. Quando si arriva alla fine dei tre e/o dei cinque anni, alla fine della discussione, si è invasi da una grande adrenalina e ci si sente invincibili.

Tuttavia, intraprendere un percorso di studi universitario è impegnativo a livello economico. L’Italia è tra i paesi europei più cari da questo punto di vista per diverse cause. Ci sono poche borse di studio erogate annualmente dagli atenei; le percentuali di studenti esentati dal pagamento delle tasse in base al reddito sono minime; infine, mancano del tutto sovvenzioni per sostenere gli studenti fuori sede. Perché, quando si è iscritti all’università, non si pagano solo le spese inerenti all’ateneo (iscrizione, libri, dispense, etc.), ma ci sono tanti altri costi che girano intorno alla frequenza delle lezioni. Il trasporto e il pranzo fuori casa, ad esempio; senza contare che per chi deve trasferirsi da una città all’altra, ci sono le spese dell’affitto e delle utenze da pagare.

Insomma, laurearsi non è così semplice per tutti. La domanda che sorge spontanea è: si può trovare il modo di risparmiare andando all’università? Ovviamente sì.

Innanzitutto, si possono fissare degli obiettivi di risparmio: entro una determinata data bisogna mettere da parte una certa somma di denaro (anche piccola) da impiegare per le spese universitarie. Ma come guadagnare i soldi da mettere da parte? Trovandosi un lavoretto (a meno che non si utilizzino i regali di compleanno/Natale dei parenti). Si può lavorare nel week-end oppure durante alcune sere della settimana nel periodo invernale e a tempo pieno in estate.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di iscriversi a dei corsi di laurea online di una delle università telematiche presenti in Italia. Ci sono realtà, come quella dell’UniCusano, organizzate in modo tale da mettere a disposizione degli studenti piattaforme digitali dalle quali poter seguire le lezioni anche da remoto e prendere tutto il materiale utile allo studio. Queste piattaforme sono accessibili 24 ore su 24 e questo permette allo studente lavoratore di organizzarsi per gestire sia gli impegni legati alla professione, sia quelli del mondo della formazione.

Se non si vuole lavorare e si vuole risparmiare sulle tasse universitarie, sarebbe meglio cercare di laurearsi entro i tempi previsti dall’ateneo così da non doversi sobbarcare di spese extra e non allungare i tempi della permanenza fuori con tutti i costi che comporta. Inoltre, acquisire il titolo di laurea in tempo dà al curriculum una nota di merito agli occhi delle aziende. Inoltre, ci si può inserire quanto prima nel mondo del lavoro e questo è estremamente vantaggioso.

Infine, un buon modo per risparmiare è quello di spendere il meno possibile e di usufruire di tutte le agevolazioni riservate ai minori di 25 anni o agli studenti. La maggior parte dei musei, dei cinema, dei teatri e anche qualche palestra offrono dei servizi agevolati per chi si presenta con la tessera universitaria.

È vero che potrebbero esserci più iniziative dall’alto che aiutino le persone a risparmiare per iscriversi all’università. In mancanza di esse, tutto deve partire dal basso. Con un po’ di accortezza, è possibile raggiungere questo tipo di traguardo.