Risparmio, Cervellin (Gam Sgr): Vi spiego come mettere al sicuro i vostri soldi

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Come investire i propri risparmi? Quali strategie attuare e, soprattutto, quali errori evitare se non si ha padronanza della materia finanziaria? Ildenaro.it ne parla con Riccardo Cervellin, amministratore delegato di Gam (Italia) Sgr, a Napoli il 19 gennaio scorso per un evento promosso dalla sua azienda.
 
Quale sarà a suo avviso la caratteristica del 2016? Cosa devono attendersi i risparmiatori?
Se il 2015 passerà alla storia come l’anno degli alti e bassi sui mercati finanziari, la cifra del 2016 sarà ancora, molto probabilmente, quella di rendimenti modesti ed elevata volatilità. Dunque un anno all’insegna della prudenza, della protezione del capitale prima ancora dell’inseguimento di guadagni che in realtà comporteranno una maggiore assunzione di rischio. Immagino un 2016 sotto il segno delle strategie Multi Asset e “Liquid Alternative” nelle quali GAM vanta una un’ampia gamma di prodotti e, soprattutto, una distintiva esperienza. Il 19 gennaio siamo stati a Napoli alla nostra prima Gam Insights Conference 2016, parliamo di scenari e di strumenti di investimento pensati proprio per essere decorrelati dai mercati e in grado di esercitare qualche forma di protezione ai portafogli.


Non parlerete solo di mercati finanziari, giusto?
E’ vero, non solo mercati. Il professor Paolo Legrenzi, esperto di finanza comportamentale, discuterà di quanto sia difficile educare (ed educarsi!) al “long term thinking”, al pensiero di lungo termine. Con lui Marco Liera, apprezzato giornalista economico, presenterà le nuove sfide alla consulenza finanziaria, che dovrà farsi “olistica” se vorrà essere efficace risposta ai dubbi e alle paure delle famiglie italiane. Queste ultime, dal canto loro, dovranno cambiare atteggiamento nei confronti del risparmio, nostro malgrado (o per fortuna, dipende dai punti di vista) i rendimenti privi di rischio del caro vecchio Btp sono finiti per sempre. Dallo sport, presentato nel nostro seminario dal giornalista sportivo Giorgio Terruzzi, impariamo che il talento da solo non basta: per fare la differenza bisogna mettersi in gioco con determinazione e capacità di interpretare i segni del cambiamento. E’ quanto facciamo noi come gestori e che devono fare a loro volta i consulenti finanziari e i risparmiatori, nessuno di noi può sottrarsi alle sfide di questo tempo.

Il 2015 è stato un anno eccezionale per l’industria del risparmio gestito che ha registrato una forte raccolta del risparmio degli italiani. Qual è il bilancio 2015 della sua società?
E’ stato un anno soddisfacente anche per noi. Le strategie market neutral nelle quali vantiamo una distintiva esperienza hanno ripagato l’interesse dimostrato dagli investitori. Sono anche contento di come molti investitori non abbiano smesso di considerare i mercati emergenti, dimostrando fiducia nelle nostre capacità di selezione. Una così marcata incertezza esige soluzioni multi asset e market neutral, sulle quali la competenza di Gam è ampiamente riconosciuta. Rimane molto interessante il JB MuSA, strumento multi asset estremamente diversificato e con bassa volatilità. Ha le carte in regola per avere un posto di rilievo nella componente “bassa volatilità” di qualsiasi portafoglio ben bilanciato

Per concludere, cosa si sente di raccomandare ai risparmiatori in questo anno cominciato già in salita?
L’inizio dell’anno è stata una replica della volatilità agostana: dovremo abituarci alla frequenza di questi episodi. Viviamo in un mondo di tassi zero ovvero un mondo ricco di paradossi, come ad esempio banche centrali che cercano disperatamente l’inflazione, un fenomeno inconcepibile appena pochi anni fa. A mio avviso gli investitori hanno a disposizione tre diverse soluzioni: la prima è cercare di neutralizzare, almeno in parte, gli effetti della direzionalità dei mercati con le soluzioni “market neutarl” sopra ricordate; la seconda è non rinunciare alla direzionalità dei mercati tramite strategie multi asset caratterizzate da ampia diversificazione e basso rischio. La terza soluzione è quella in cui la sicurezza dei rendimenti passa per un graduale incremento del rischio diversificando con sapienza il portafoglio anche su asset class “esotiche” come i bond legati alle catastrofi naturali oppure i bond che cercano rendimento nelle strutture di capitale di società di elevata qualità. Allungando ovviamente l’orizzonte temporale degli investimenti.