Risparmio energetico, ASviS: otto proprietari di immobili su dieci prevedono di adeguarsi alla normativa Ue entro il 2035

in foto Enrico Giovannini (da Imagoeconomica)

Redatto da Milos Skakal della Redazione ASviS

L’indagine commissionata da Green building Italia mostra che in Italia due terzi dei proprietari di immobili prevedono di adeguarsi alla normativa Ue sul risparmio energetico, entro il 2035 giovedì  – 11 gennaio 2024.

VIDEO di Radio Radicale

Efficientamento energetico, direttive europee, Governo italiano.

In che direzione andiamo? Conducono Valeria Manieri (Radio Radicale) e Ruggero Po (ASviS).

Angelica Krystle Donati, Presidente di Ance Giovani.

Enrico Giovannini, Direttore scientifico dell’ASviS.

Giovanni Puglisi, Responsabile Divisione Sistemi, Progetti e Servizi per l’Efficienza Energetica, Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica, ENEA.

Puntata di “Alta Sostenibilità – I goal per lo sviluppo sostenibile nel nuovo disordine mondiale” di lunedì 20 marzo 2023 , condotta da Valeria Manieri con gli interventi di Giovanni Puglisi (responsabile della Divisione Sistemi, Progetti e Servizi per l’efficienza energetica dell’ENEA), Angelica Krystle Donati (presidente dei Giovani Imprenditori Edili dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili), Enrico Giovannini (direttore scientifico dell’ASviS), Ruggero Po (giornalista e membro dell’ASviS).


Sono stati discussi i seguenti argomenti: Agenda 2030, Ambiente, Ance, Asvis, Beni Immobili, Casa, Clima, Costi, Economia, Edilizia, Effetto Serra, Enea, Energia, Famiglia, Finanziamenti, Geografia, Governo, Impresa, Inflazione, Inquinamento, Investimenti, Italia, Lavoro, Meloni, Ministeri, Mutui, Occupazione, Parlamento, Parlamento Europeo, Partiti, Pil, Pnrr, Politica, Stato, Sviluppo, Unione Europea, Urbanistica.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 33 minuti.

La rubrica è disponibile anche in versione audio.

TRASCRIZIONE

Buongiorno a chi ci ascolta misura di radicale l’appuntamento è con alta sostenibilità insieme last Kiss l’alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile chi vi parla Valeria Manieri cioè in quel momento insieme a me condurre anche Ruggero o giornalista parte anzi visto buon buon giorno inventa una loro Valerio Bongiorno ci ascolta
E sarà una Puntata particolarmente ricca perché parleremo di efficientamento energetico dei passi in avanti
E che che che sono stati fatti in quest’ultimo periodo a partire ovviamente dallo slancio dato dal piano nazionale dei presidi residenza ma non solo parleremo anche di alcuni elementi di attualità
Legislativa anche grazie per essere buono ed Enrico Giovannini direttore scientifico dell’As is Bondi e bentornato
Buongiorno
Grazie ad Angelica Krystle Donati presidente di Ance Giovanni
Buongiorno Castellitto e grazie all’ingegnere Giovanni Pugliesi responsabile divisione sistemi progetti servizi dell’efficienza energetica del Dipartimento dita deficienza energetica di Enea
Buongiorno a tutti ecco come diceva Valeria una puntata oggi perché se per esaminare la nuova direttiva sull’efficientamento energetico quella che noi giornalisti che abbiamo delle case Green una direttiva che l’Europarlamento approvato mercoledì scorso
Ed è un provvedimento che indubbiamente rappresenta un passo avanti concreto nella lotta al cambiamento climatico l’obiettivo lo sappiamo tutti da tempo quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra nell’Unione del cinquantacinque per cento entro il due mila e trenta ristretto a quelli che erano i livelli del 1990 è un obiettivo che per essere realizzato richiederà cambiamenti nella politica
Nell’economia dell’unione da una parte siamo in tanti a ritenere che questo sia assolutamente necessario per proteggere il pianeta per proteggere le generazioni future che lo abiteranno perché sarà anche un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro e per promuovere le tecnologie pulite però dall’altra parte cioè un’altra faccia della medaglia siamo sempre in molti a chiederci come un obiettivo del genere possa essere raggiungibile in un Paese come il nostro un paese vi do solo due cifre dove il settanta per cento delle famiglie ha una casa in proprietà
Il ventotto per cento degli italiani è contemporaneamente proprietario di altri immobili ha investito nella casa come bene rifugio un Paese dove oggi il sessanta per cento delle case
E in classe energetica S oggi senza considerare la quindi è un provvedimento molto impattante per gli italiani il nostro governo per voce del ministro dell’ambiente
Ha già annunciato una serie di azioni per modificare il testo durante i prossimi stare stecche ci saranno dice Pichetto Fratin noi non mettiamo in discussione gli obiettivi ambientali ma chiediamo che venga preso in considerazione un contesto italiano con tutte le caratteristiche che in Italia abbiamo un Paese di Borghi è un paese di una determinata conformazione geografica
Oltre come dicevo che di una radicata visione della casa come deve
Rifugio i prossimi seppe poi passo la parola agli ospiti coinvolgeranno saranno numerosi coinvolge il famoso Three logo
E il coinvolgeranno la Commissione europea il Consiglio europeo e poi gli stati nazionali allora cominciamo con Enrico Giovannini che il direttore scientifico di alto indice al quale insomma dobbiamo riconoscere Giovannini che questa è una direzione verso la quale altri disse lavora da sempre e quello che vorrei capire per cominciare a parte le discussioni successive
Che ci saranno nelle diverse sedi dove dovremo definire un piano nazionale che possa essere realizzabili da tutti noi e dalle nostre famiglie e quindi secondo lei i tempi fissati sono praticabili per poi arrivare al punto al traguardo evitando le deroghe dell’ultimo momento le sanatorie tutto ciò che noi italiani conosciamo bene
In primo luogo dobbiamo ricordare che questo come è stato detto fa parte di un pacchetto Filippo il ti fai una che appunto prevede una riduzione delle emissioni del cinquantacinque per cento entro il due mila renda cinque verso la decarbonizzazione nel due mila cinquanta che l’obiettivo della Unione Europea
è chiaro che dobbiamo muoverci nella direzione indicata anche perché non è solo le future generazioni che ci stanno rimettendo ma i cinque le ultime stime indicano in cinquantadue mila le morti premature all’anno che in Italia abbiamo per malattie legate all’inquinamento
Quindi ridurre l’inquinamento trasporti da riscaldamento onda tutte le attività umane è un interesse della quale generazione al di là di querela delle future generazioni
Ora in primo luogo bisogna ricordare che compie un pacchetto complessivo per cui non si può fare il gioco dei dieci piccoli indiani diciamo no alle auto poi diciamo nuove case poi diciamo perché alla fine la
Il tutto il quadro ammontò con compilato Winona sarebbe opportuno se il nostro volo che il nostro governo dica chiaramente se crede
In questo obiettivo e naturalmente rigo sì degli aggiustamenti che riterrà opportuno negoziare
Secondo elemento e la trasformazione delle nostre case in case più ecologicamente rispettoso e e energicamente efficienti e l’interesse di noi cittadini
Perché vuol dire pagare meno riscaldamento meno elettricità
Quindi se a fronte di un investimento ci saranno dei benefici bene bisogna valutarli ambedue e magari sarà la finanza come fate tanti casi siamo ai mutui
Perché interviene per consentire anche a chi non ha che show un valore di per fare un investimento di miglioramento della casa di poterlo fare niente
Ultima considerazione in questo primo giro
Non è soltanto un problema di efficientamento energetico le nostre città hanno bisogno di una riqualificazione profonda
Perché gran parte delle nostre case è stata costruita negli anni Sessanta o negli anni settanta in parte anche anni cinquanta con criteri molto diversi da quelli attuali quindi le nostre città sono disegnate in molti casi in modo sbagliato e impossessi di rigenerazione urbana
Vanno ben oltre il da l’efficientamento energetico ed è qui dove un intero settore di attività economica quello delle costruzioni ma anche in quello degli impianti e così via può beneficiare per anni di questa trasformazione bisogna programmare da subito i prossimi vent’anni e naturalmente contribuire da dove è possibile con la finanza pubblica
In particolare per le persone meno abbienti
Certamente vorrei passare Valeria pro
Ecco la narrazione dovevano allora andiamo con me i nostri ospiti perché ovviamente c’è un tema appunto abbiamo toccato il tema delle cosiddette candeline su queste
Prendete i però una cosa prima di passare a Donati riprendendo le considerazioni di Enrico Giovannini che giustamente dice la finanza dovrà metterci in condizione di poterlo fare perché non tutti gli italiani hanno quei quaranta mila euro per potere cominciare a mettere mano per avere o i i benefici molto successivamente diciamo che i nostri genitori hanno investito nel bene rifugio
E tanti italiani si trovano a ereditare case dei genitori innovazione il beneficio immediato perché essi siano epicentro la mia casa comincia pagare dal mese successivo le bollette più basse
Scusate la precisazione terzo elevate ovviamente c’è in tema di detassazione viene fatto nei mesi successivi la prima dichiarazione dei degli elenchi di il e non solo ma insomma questo è sicuramente punta tra l’altro diceva Ruggero può conto iniziasse ci impone di confusione sia per chi diciamo opera a livello imprenditoriale su settori di recentemente energetico sia per le famiglie l’ovviamente prima avevano delle detrazioni adesso lo stanno capendo
Cosa è cambiato e che cosa cambierà ancora ed è verso il periodo tra l’altro non è dei più semplici sotto il profilo economico la spinta dell’inflazione dei tassi di nuovo insomma dobbiamo anche leggere questo cambiamento in atto questa dichiarazione
Un po’in controtendenza rispetto anche a un quadro generale che si fa a ancora più complicato volevo chiedere proprio alla presidenza rilancia il giovane Angelica Crystal Donati che cosa ne pensa Clemente dare conseguito commenta parole
Ieri Giovanni sì anche capire l’impatto sul mercato che i suoi colleghi costruttori citano spesso per la paura probabilmente anche legittima che ci sia un mercato che andrà al ribasso che cosa ne dice Donati
Beh allora mi rendo conto che un dibattito in cui ci si dà ragione a vicenda non è molto stimolante ma condivido tutto ciò che ha detto finora il professore allora
La mia premessa deve essere questa noi in Italia abbiamo bisogno ne avremmo bisogno da tempo di un piano industriale per la sostenibilità
Perché tutte le difficoltà che stiamo affrontando in questo momento sono legate alla decisione emergenziale di un problema che si possono risolvere in maniera strutturale perché il bonus nel bene e nel male con sono gli effetti positivi che ha avuto e adesso i problemi che stanno uscendo da questi cambi repentini in corsa
Ha un o un grandissimo difetto di base perché noi andiamo avanti con l’albo dicono simbolo sia nell’anno perché non abbiamo la visione strategica a lungo termine come anzi diciamo
Con forza da tempo vorremmo un piano industriale per la rigenerazione per la sostenibilità che ci permetta di pianificare a medio lungo termine
è questo aiuterebbe anche a anche a imitare tutte le storture che si sono viste ultimamente quindi questo sovraffollamento in breve tempo la speculazione le undici dodici mila imprese nate dal nulla per approfittarsi vedono se eccetera eccetera eccetera eccetera
Ciò detto allora il lei diceva giustamente Italia ha una particolarità e tanti altri paesi non hanno perché noi abbiamo un patrimonio immobiliare
Storico molto bello e anche molto virtuoso in confronto ad esempio la Germania lei citava il sessanta per cento degli immobili che si trovano in due classi peggiori in Germania il quattro per cento quindi caro che la nostra realtà
è diversa da quella di altri Paesi
Questo però secondo  me e secondo  noi vuol dire semplicemente che va calata con attenzione la normativa nazionale e che servirà un aiuto farlo quindi serviranno anche delle risorse
Mi chiedo
L’impegno e noi dobbiamo prendere perché io non penso questo lo dico da cittadino del mondo non penso che la risposta sia quella di mettere la testa sotto la sabbia e far finta che il problema non c’è problema è ben chiaro il nella latte infetto se si fa e venne a zero sono degli obiettivi che sono stati poi si per limitare il riscaldamento globale a un grado e mezzo entro il due mila trenta al mondo per impedire il riscaldamento globale e questo perché è un riscaldamento superiore a questo grave e mezzo avrebbe delle conseguenze catastrofiche come diceva giustamente il professor Giovannini
Non solo per le generazioni future ma anche per le generazioni attuali lo stiamo vedendo adesso non in Italia abbiamo un problema enorme ad esempio di siccità
Perché  in inverno l’America più abbiamo problemi di dissesto idrogeologico perché i nostri parte climatici sono cambiati completamente quindi è un problema che va risolto
Ma non risolto perché non lo risolveremo va arginato con un’azione decisa oggi quindi da imprenditrice dico un e importante far sì che sia fattibile perché è inutile porsi degli obiettivi irraggiungibili e poi fallì riesce però dovrà essere ben chiari che non c’è più tempo da perdere
Allora noi crediamo che bisogna investire trasversalmente dico investire Noemi famiglie non cittadini ma deve investire anche l’attore il pubblico lo Stato
E l’Europa
Perché la l’impresa è enorme la l’obiettivo da raggiungere veramente alto perché stiamo parlando
Per arrivare a questo obiettivo del due mila trentatré di nove milioni
Immobili non eliminano i nomi sono tanti devo considerare che prima del centodieci
Durante il superbonus centodieci minimo efficientato in due mila ottocento edifici l’anno
Ci vorrebbero migliaia di anni per arrivare ai nostri obiettivi di decarbonizzazione
Con i superbonus centodieci si è fatto molto molto di più si son fatti lì nel secondo anno nel due mila ventidue duecentosessanta mila edifici se non erro
Bisogna arrivare a quei ritmi di produzione chiaramente non con un modello di business però chiedeva di Landini emergenze di anno in anno ma con qualcosa di strutturale di sostenibile
E prendendo in considerazione del fatto che c’è un grande edificio anche per il recupero del dell’immobile aumenta di valore
Oltre che di milioni di corso quindi non è solo un discorso del risparmio ma anche della valorizzazione del bene
Non ho una risposta diciamo che chi calza per tutti però ad esempio in Paesi come l’Olanda di colorando solo per questo
Un servizio in tv che veniva sempre sono trovato dei meccanismi anche di cofinanziamento degli impegni presi incentivati
Per far sì che ebbe anche i proprietari privati delle case popolari quindi provenienti in meno abbienti fossero in grado di di autofinanziarsi con un una copertura statale interventi perché ci guadagnavano ci guadagnavano nel risparmio delle bollette come diceva giustamente il professore immediato
Benissimo adesso bisognerà studiare una soluzione avanzata perché bisogna dire allora no ma poi posso confermare io abito in una casa nuova Classe A più il risparmio immediato
Quindi è un dato di fatto televisiva versione mobile molto vecchio vanno tantissimo di bolletta ogni membro ad honorem vive per questo concorso solo percorre come in genere quelli sì perché così ci spiega che diciamo come Enea sta dando corso a appunto la campagna di efficientamento d’altro ce n’è una impartiva anzi due da che incasserà dall’in classe A che premio dalla parte appunto a fare una sorta anche via fax alfabetizzazione erano
Sì tra l’altro visto che siamo con pugliesi volevo anche chiedere un po’come funziona l’arte come si fa a capire in che classe
Energetica noi siamo dalla quale partiamo diciamo anche perché insomma non c’è una
In Europa non tutte le classi sono uguali ci vorrebbe comunque un quadro generale che civica che la mia classe di deve essere uguale a quello della classe di olandese per bere
Sì assolutamente sì
Questo è un grosso problema in tanto è vero che nel il progetto europeo nell’ambito di Rho Hasan trentotto venti hanno finanziato molti studi comparativi fra le varie fra i vari Stati quindi fra le varie se dai vari centri di ricerca che hanno cercato di capire squali sono intanto le differenze fra non solo il livello cioè il consumo l’indicatore che diciamo relazionato alla classe energetica
Perché il problema è ancora più a monte della metodologia di calcolo di questo indicatore che varia da Paese a Paese
Ma questo è seguendo il primo problema da risolvere perché altrimenti rischiamo di avere pagare tutti classe di ma con consumi che sono molto variegate quindi di fatti non avrebbe senso ma tant’è vero che la direttiva Oro tetti PD che attualmente in discussione
Un prevede fra i primi punti quello di armonizzare levare tasse energetiche dei vari paesi per fare sì che ci sia un diciamo una certa comunanza anche se qui bisogna rimarcare quello che già avete detto
Esiste nel rogo delle differenze che sono legate fondamentalmente al clima
Diverso fra il nord Europa il centro è soprattutto il Sud Europa le tipologia costruttiva e dire anche appunto quello che il il il mercato in scusare il mercato immobiliare no
In Italia
Diciamo molte case sono di prima proprietà la casa è stata sembra sempre definita nostro legame nel nostro Paese come nel rifugio no
Quindi si annunzia una proprietà che è molto più diffusa viceversa in altri paesi diciamo c’è una maggiore concentrazione verso dei proprietari
Questo fa sì che metterò pugnalò più alto nel mercato degli affitti canali accerto conduzione tutto vogliamo ammende rende anche più difficile il potere pianificare un intervento no
Tant’è vero che la stessa direttiva mi sembra l’articolo è uno dei primi articoli prevede che ogni Stato membro si doti di un piano di ristrutturazione del degli edifici Chamorro effettivamente già resiste si chiama stradina strategia di sottrazione del riqualificazione degli edifici dei beni immobili
Quindi questo diventa uno cent importante perché
Appunto diciamo secondo me
Difficile potere prevedeva erano una classe di identica o diciamo un livello di consumi identico per tutti i Paesi spesso in questi in questi casi si si snoda Maria si creano delle dei macro insieme
Legati al clima nord Europa clima Centro Europa prima Sud Europa questo presente una classificazione in classificazione molto generale che viene fatta
In ambiti scientificità degli studi nell’escursione termica mento imponenti riversa o no anche la tipologia degli edifici e questo condiziona molto la tipologia degli edifici e come giustamente è stato detto
Do io in passato ho fatto diverse attività internazionale nell’ambito del dei gruppi di lavoro dell’Agenzia Internazionale dell’Energia
è il libro che emergeva volta emergeva fortemente la differenza dei Paesi come l’Italia o come i paesi del Sud Europa ad adottare certe soluzioni che sono già in voga in paese la gente lo dobbiamo profondendo Alisera interlocutrice variabilità mamma
Europa c’è anche un modo di organizzare la casa e anche alcuni servizi correlati faccio un esempio la lavanderia no in penso in Svezia
Lei palazzine spesso hanno non una lavatrice in ogni casa ma soprattutto delle sorte di locali condominiali in cui vengono fa lei lavanderia quel dieci aprono un diverso modo di organizzare la vita quotidiana per la verità
Per legata consumerebbe Energia
Sì siamo fatte come ben diceva la collega dell’Ance
Bisogna assolutamente dar conto di questo perché poi ogni Paese ma questo è il sistema di recepimento della rilettura Otello della calare nella propria realtà e quindi fermo restando l’obiettivo finale che è quello della riduzione dei consumi e quindi del dell’impatto sonda verso l’ambiente bisogna definire quello che il decreto che poi tradurrà la direttiva Bay norma cogente in Italia secondo alcune specificità che sono tipiche nos che attende rischiamo di non raggiunge l’obiettivo quindi è questa
Come dire club ma presto tener conto del questo ritagliare quel decreto poi né in quello che sono quello che è il la fotografia del parco la situazione del parco nazionale faranno secondo me
è il punto di partenza necessario tener conto da cui partire per poter raggiungere quegli obiettivi
Sì torniamo Errico Giovannini col quale vorrei riprendere il filo del percorso che manca perché noi adesso stiamo discutendo di temi che sono stati affrontati fino al momento solo dal Parlamento europeo quindi che cosa dobbiamo fare nel seguire questo percorso che ci porterà poi alle alle definizioni e alle leggi per ogni Stato
Però può sembrare antipatico auto citasse in particolare vista ovvero ministro fino al cinque mesi fa su queste tematiche
Ma la prima cosa che il governo deve fare e il Parlamento deve riprendere in mano la legge sulla rigenerazione urbana
E faticosamente era stata definita dopo un anno di consultazione in contrattazione con tutte le forze politiche aveva raggiunto in qualche modo l’unanimità e a luglio dall’anno scorso con la caduta del governo Draghi tutto si è fermato
Io ho lasciato al mio successore Matteo Salvini non solo quell’indicazione ma anche le bozze per la Rete la legge
E revisiona le regole dell’urbanistica così come il Regolamento sulle norme tecniche perché non dobbiamo semplicemente sostituire una caldaia con un altro di ponti
Meccanismo per il riscaldamento ad esempio ma come dicevo dobbiamo ricredere il funzionamento delle nostre città dei nostri edifici quartieri interi condomini dunque bisogna attrezzarsi il più rapidamente possibile per essere pronti ai nastri di partenza con regole tecniche che non risalgono agli anni Quaranta che non risalgono agli anni quanta ma che siano moderna e tutto punto sulla scrivania del governo credo che questo sia quello che intanto dobbiamo fare oltre che le negoziazioni e concludo con un punto che il nostro Paese ha sempre grandi difficoltà ad affrontare e cioè ci viene chiesto di fare una programmazione a lungo termine
E su questo il nostro Paese Sempre enormi problemi perché perché le scadenze elettorali perché resiste
Ho avuto appunto la fortuna di fare il ministro in un periodo in cui i fondi europei ma anche entre fondi nazionali sono stati usati e disegnati in per grandi progetti infrastrutturali le ferrovie la siccità e così via
Ecco bisogna avere questa visione di medio e lungo termine su cui io credo tra l’altro e al di là dei punti di vista delle forze politiche in singole si possa trovare questa comunanza di visione perché alla fine parliamo della vita delle persone
Dei gli interessi naturalmente dei cittadini e io credo ragione in cui gli si penso quello che ricordava prima se noi avessimo tutta la ricchezza concentrata in poche mani
Un’operazione come questa andrebbe a beneficio di pochi alla fine perché gli affittuari continuerebbero a pagare magari degli affitti elevati abbiamo una grande opportunità di redistribuzione dei benefici
In tutte
Fasce di popolazione quindi credo che questo se venisse spiegata così anche il dibattito pubblico sarebbe un po’diverso
Una una cosa è una cosa che vorrei riprendere anche da quanto diceva Donati Giovannini cento centodieci bonus centodieci luci e ombre quanto dobbiamo buttare quanto invece dobbiamo cercare di trattenere dell’esperienza
Ma quello che credo il bonus abbia dimostrato e che c’è interesse fare queste operazioni eccessivo perché un bonus centodieci ha creato delle distorsioni
Ma credo che abbia iniziato a cambiare la cultura dimostrare che
Con fondi adeguati con perché un settore in grado di ristrutturare duecentosettanta mila immobili all’anno che un il ritmo di cui abbiamo bisogno
Mi faccia anche ricordare da questo punto di vista che i dati Cresme mostrano che sulla rigenerazione urbana c’è la concentrazione maggiore di partnership in privato o pubblico
E quindi c’è l’opportunità di coinvolgere non solo le impresa di costruzione ma anche le imprese
Sì Polenghi Asset Management mi gestione della ricchezza con un’ottica di medio lungo termine proprio che quella che consente di spalmare anche i costi su anni lunghi su o dei degli orizzonti pluriennali
Valeria un’ultima parentesi Polito era nel modo minore tracciano un un fresco giovane nipote abbiamo di nuovo
Agli altri due ospiti politica mentre lo Richard bici cioè andiamo velocemente verso il due mila ventiquattro cioè verso il rinnovo del Parlamento europeo un Parlamento europeo che presumibilmente visto come stanno andando le cose
Si sposterà forse un po’più a destra
Questo potrà ostacolare e fino a che punto quello che si sta decidendo oggi sul futuro ma non c’è dubbio che ci sono forze politiche in particolare i popolari che si stanno riposizionando
Sperando in un futuro di poter avere una maggioranza di centrodestra e di rompere in questo modo mi sodalizio storico con i socialdemocratici questa volta allargata anche Patterson poco chiamiamolo così al terzo polo europeo
Però poi sappiamo anche che ci sono altre cose per mezzo di Verdi che questa volta non sono entrate nella maggioranza che pure stanno guadagnando proseliti quindi tutta perde la partita ma questo vuol dire che questa Commissione ha tutto l’interesse a finire i dossier il prima possibile proprio per lasciare di meno per spazi a futuri cambiamenti
Certamente allora io avevo un’ultima domanda ovviamente per Donati per tunisini perché c’è un elemento ovviamente molto importante legato al tema dei e il bonus di un bando che vengono di cui molto ovviamente si lamentano anche tutto il tessuto imprenditoriale
Italiano legato appunto a infissi andare a tutti gli addentellati che cosa vi aspettate che possa cadere quale ricaduta pratica avrà tutto questo sull’economia di questo Paese ovviamente
Sui territori sull’economia dei territori lo chiedo a donarli ovviamente all’ingegner Police
Allora per raggiungere l’obiettivo del due mila e il trentatreenne bisogna spendere una sessantina di miliardi l’anno
Così come è scritta la norma
Spendere non voglio buttare all’investimento crea come lo abbiamo detto serve a efficientare un patrimonio vetusto serve a ridurre le stelle serve aumentare il vettore quindi è è una spesa a investimento non  è uno spreco però chiaramente lungo devo fare un po’di conti oltre al fatto che dicevo prima che comunque va batta veramente la studiata in maniera scientifica il modo di fare atterrare
Queste risorse e dove andarli a prendere quindi con la compartecipazione anche nel pubblico
Voglio ricordare che la filiera delle costruzioni copre o comprende ottanta settori DiVersi e che ogni euro speso in costruzioni ha una ricaduta positiva di tre ore e mezzo quindi chiaro che il o se o se è strutturato così o anche se rimodulato in altro modo quindi con una spesa inferiore ma questo tipo di investimento investimento per il futuro può avere anzi avrà un e ricaduta molto forte molto positiva
Sul vile italiano quindi se ne pensiamo che nella lingua nella sorgono se la spesa è stata più o meno quella e avuto comunque l’effetto drenante checché se ne dica di un terzo della crescita del PIL
La risposta è può avere un effetto molto positivo e può contribuire a quel fumo soldato risolve in apertura della creazione di lavori incentrati sulla sostenibilità perché il cambiamento diciamo al all’efficientamento innovazione non devono essere i distruttori di lavoro devono creare nuovi lavori in nuove occupazioni devono fare sviluppare devolverà anche la società
Quindi io lo dico non solo perché sono interessata perché sono imprendibili sedile
Però io dico proprio con un pizzico di buonsenso
Patta bene questa norma in Italia
Studiata con una pianificazione a medio-lungo termine studiata per far sì e sia un valore aggiunto e non ci siano a inutile gravi sulle tasche di chi non se lo può permettere penso che possa essere solo un positivo
Per andare verso le direzione che chi ci sarebbero Massa su previdenza futura ovvero quella della nella dicono decarbonizzazione entro il due mila cinquanta
E Valerio Quaranta la cosa chilotoni diranno no ma in Cina non inquinano si batteranno sul livello la convocazione della concorrenza
Non possiamo pensare sempre in questo modo bisogna pensare a far bene quello che si può fare perché bisogna avviene anche con un po’di buona cittadinanza globale
Chiaro chiarissimo e viene quindi lei che ne pensa
Sì sì sono sulla stessa linea vorrei rimarcare il fatto che c’è esigenza quindi di stabilità del per quanto riguarda tutto il sistema incentrata del nostro Paese stabilità e forse anche una fondi riorganizzazione quindi qualche che porti da come li ha una chiarezza noti quali interventi possesso incentivate e sostenute
Ma mi sembra che comunque il la direzione presa soprattutto in tessuto e credo sia questa quota di un po’di partire da quelli che sono i risultati dei meccanismi incentivanti che finora abbiamo avuto in essere di rivederle insomma ovviamente migliorando le perché altro laico dove fossero giovanile alla fine
Superbonus insomma a seguendo degli aspetti positivi aspetti da migliorare
Io da tecnico l’aspetto positivo che rimarco e per poter migliorare le prestazioni edificio bisogna intervenire non cambiando solo il singolo componente la finestra o l’impianto ma bisogna interveniva sull’intero edificio ecco superbonus sicuramente
Come per i giudici a quello di averci fatto capire che si può intervenire per realizzare quelle che si chiama cappotti termici che
Diciamo il diciamo l’aspetto fondamentale se vogliamo raggiungere io detti al due mila trenta deve cinquanta perché
Noi vinti intervenire dobbiamo verso l’edificio devono ridurre la richiesta energetica complessiva dell’edificio questo è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere
E in questo senso per rigore che quello che ha detto prima lei dottoressa Manieri
E importanti ante anche uno aspettano che ci coinvolge personalmente come Enea Norberto dato vita in classe a donne in classe anche rientra in quel piano che ci finanzia il ministero che il piano di formazione informazione sull’efficienza energetica
Ecco noi cittadini abbiamo un ruolo importante non solo per quello che è la vendetta di persone giovani dicendo che il beneficio ce l’abbiamo proprio
Conto il conto contestuale già ce l’abbia immediato sulla bolletta
Ma è anche importante poi come noi ci approcciamo all’uso dell’edificio perché ne posso avere un pure una casa in classe ma se quando sento caldo apro le finestre io difatti magnifico quello che tutto quello che abbiamo messo in atto per rendere felice l’uno sta a casa inclinati comportare questo è fondamentale e questo non è solo un discorso dell’Enea non esco solo il piano di formazione informazione tale incasserà
Ma è un aspetto che tutte le direttive europee da quella del due mila dodici oggi
Sottolineo perché è importante fare formazione aumentare la consapevolezza dell’utente finale ma anche come dire a fare formazione presso gli attori coinvolti nella filiera che possono consigliare Florindo diciamo pure la dote superate bisogna cambiare aspetto che dovevano considera la soluzione ottimale info zero dell’efficienza non solo come dire del
Degli aspetti legati al all’interesse particolare
Grazie davvero né ci dobbiamo fermare qui io ringrazio i nostri ospiti Enrico Giovannini direttore scientifico dell’ASviS messaggeri Capri style Donati presidente Diana il giovane grazie all’ingegnere l’animo inizia appunto responsabile della divisione sistemi progetti servizi per l’efficienza energetica del dipartimento
Biglietti Dipartimento di Catania senza energetica di ed è un po’lungo ma ci hanno messo di farmi ricordare in una parentesi brevissima il festival dello sviluppo sostenibile che è in fase di preparazione
Arriverà per diciassette giorni dall’otto al ventiquattro di maggio eventi diffusi per discutere di tutti questi temi come quello di oggi ENI tutto quello che riguarda il patto generazionale grazie Valeria anche test
Grazie a voi grazie adattarsi a migliaia relazionale alla scrisse grazie a Francesca spinose rispetto ai veri coordinamento redazionale ANC ritroveremo prossima settimana stesso posto stessa propriamente radio radicale anche seguirà il festival dello sviluppo sostenibile.

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Per il 78% delle proprietarie e dei proprietari di immobili in Italia, la sostenibilità ambientale deve essere applicata anche al settore dell’ambiente edificato. Questo il dato più rilevante che emerge dall’indagine “Edifici sostenibili: la percezione degli italiani, presentata il 14 dicembre da Green building Italia e condotta da Eumetra.

Nonostante la maggior parte degli immobili in Italia risulti non in linea con le leggi attuali, per tre quarti delle 801 persone proprietarie di casa intervistatela prima casa da loro posseduta è completamente (23% delle risposte) o in parte (52% delle risposte) in linea con le norme in materia di sostenibilità e risparmio energetico. Tuttavia, il 66% degli intervistati ritiene sia necessario eseguire dei lavori nel proprio immobile per quanto riguarda l’efficientamento energetico, ovvero isolamento termico con cappotto, nuovi infissi, nuovo sistema di riscaldamento, installazione pannelli fotovoltaici. Un risultato in linea con la reale condizione delle prima case possedute da privati in Italia, che vede la necessità di lavori per l’efficientamento energetico in due casi su tre. 

Le priorità da implementare secondo i proprietari

Se vengono presi in considerazione i lavori di ristrutturazione già implementati dai proprietari di immobili, l’istallazione di infissi o serramenti di materiale isolante (38% delle risposte) e di caldaie più efficienti (37% delle risposte) sono le migliorie più effettuate, mentre il 23% ha scelto l’installazione di pompe di calore per il riscaldamento. Dallo studio si può osservare che in generale i proprietari di case singole o indipendenti sono coloro che hanno già implementato questo tipo di lavori, con una concentrazione nel Nord Italia e nei piccoli centri abitati.

Al netto delle opere già realizzate, la maggior parte dei proprietari interrogati è “consapevole di dover fare degli ulteriori lavori per efficientare la propria abitazione”. L’installazione di un impianto solare fotovoltaico è la tipologia di miglioramento più ambìto, con il 67% degli interrogati che ha scelto questa opzione alla domanda “quale dovrebbe essere il prossimo lavoro da effettuare al suo immobile”. Andando oltre gli interventi in ambito edile, i proprietari di casa vedono nell’installazione di lampadine a Led (32% delle risposte) e di rubinetti a basso consumo d’acqua (24% delle risposte) le ulteriori azioni da intraprendere per rendere la propria abitazione più sostenibile.

Lo studio è basato su un campione di 801 casi, di cui il 52% uomini e il 48% donne, e dove nel 93% delle risposte la casa è di proprietà. Il 55% delle persone che hanno partecipato all’inchiesta afferma di vivere in un condominio, mentre il 45% in case singole. Le interviste sono così ripartite geograficamente: il 28% nel Nord-Ovest, il 19% nel Nord-Est, il 20% al centro, e il 33% nel Sud e nelle isole. Delle persone che hanno partecipato al sondaggio, il 30% vive in centro città, il 27% in periferia e il 43% in una zona intermedia.

 La normativa Ue e le spese per l’efficientamento energetico

Sebbene la metà degli intervistati non sia d’accordo con la normativa europea sull’adeguamento degli immobili dal punto di vista energetico entro il 2035, il 74% conta di adeguare la propria prima casa. Per i proprietari dai 55 anni in su, le fonti di informazione sulle normative legate agli immobili sono in maggioranza la televisione (48%) e i quotidiani nazionali (32%), mentre per la fascia di età fino ai 34 anni sono stati i social network (20%) e i motori di ricerca (19%).

Per quanto riguarda le spese da sostenere per abbassare il consumo delle abitazioni, il 31% non intende sostenere i costi dei lavori, mentre il 40% è pronto a farlo. Rilevante la parte che “non sa”: 29% delle risposte. Rispetto invece alla percezione di chi debba effettivamente sostenere il costo delle migliorie, solo il 14% pensa che questo sia esclusivamente a carico dei privati. La maggior parte degli intervistati (79%) sostiene che un contributo pubblico sia necessario, con la seguente ripartizione: il 60% è pronta a integrarlo con risparmi privati, mentre il 19% si aspetta una copertura completa.