Ristorazione, le pizzerie italiane sempre più “internazionali” ma non a Napoli

60
Le pizzerie italiane si presentano sempre più internazionali. Spicca in questo senso Milano, dove gli esercizi che propongono il piatto simbolo della cucina italiana gestiti da cittadini stranieri sono il 50% (634 su 1.270, tra ristoranti e asporto), contro il 45% di Bologna e il 38% di Torino. All’estremo opposto Napoli, dove i pizzaioli provenienti dall’estero sono meno di uno su cento. 
 
Lo rileva la Camera di commercio di Milano, a partire dai dati del registro delle imprese. Tra le nazionalità specializzate in pizza si segnalano gli egiziani, che a Milano pesano il 66% dei titolari stranieri (considerando solo le imprese individuali), a Roma il 59% e a Torino il 42%. Sono nati in Egitto anche il 27% dei ristoratori specializzati in pizza di Bologna, città dove però i pizzaioli stranieri più numerosi provengono dal Pakistan (uno su tre, 33,8%). A Napoli invece i pochi pizzaioli stranieri vengono dall’Est.