Ristorazione, variante indiana non spaventa locali italiani. Taj Mahal di Napoli: Poca gente ne è a conoscenza

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in foto una pietanza indiana (Pixabay)

La diffusione della ‘variante indiana’ non spaventa il mondo della ristorazione indiana in italia e si escludono ripercussioni sul giro d’affari. I proprietari di alcuni dei più famosi ristoranti indiani di Milano, Torino e Napoli, contattati dall’AdnKronos, hanno ribadito che, nonostante tutto, non sono preoccupati e rimangono ottimisti. “Non abbiamo timore che la notizia della variante indiana possa influenzare negativamente la nostra riapertura. Siamo molto attenti al rispetto delle regole e seguiamo il protocollo. In Italia ci sono pochi indiani e anche per questo avere contatti con loro è quasi impossibile. Pensiamo che oggi andrà tutto bene poiché da ormai troppo tempo la situazione per noi ristoratori è molto grave. Non capisco per quale motivo la notizia della variante dovrebbe spaventarci, se non sbaglio i ristoranti e i negozi cinesi erano pieni quando tutti erano a conoscenza della provenienza del virus”, affermano dal ristorante “Rangoli” di Milano. “Non siamo pessimisti, non credo che questa notizia possa compromettere il nostro lavoro almeno per ora perché poca gente ne è a conoscenza. Qui a Napoli ancora non ne parla nessuno”, dicono dal ristorante “Taj Mahal” di Napoli. C’è comunque chi è un po’ meno ottimista e non manca di farlo notare. “La situazione generale è molto preoccupante. Non so bene se la notizia della variante indiana possa incidere sulla riapertura, staremo a vedere. Posso assicurare che nessuno del nostro staff è stato in India recentemente e quindi è tutto sotto controllo. La paura che la gente non venga al ristorante perché non si fida in effetti c’è, ma speriamo che possa andare tutto per il meglio. Già negli scorsi giorni, e anche ieri, i nostri clienti abituali si sono informati sulla ripresa del locale e ci hanno promesso che verranno al più presto. Questo è il punto, chi ci conosce da tanto tempo non si farà problemi a venire ma i nuovi clienti avranno forse qualche timore in più”, affermano dal ristorante “Passaggio in India” di Torino.