Riutilizzo dei rifiuti:
soluzioni green e hi-tech

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Un miglioramento significativo in termini di costi, materiali e, se possibile, di efficienza per il recupero di energia proveniente dal riciclaggio dei rifiuti. Questo l’obiettivo Un miglioramento significativo in termini di costi, materiali e, se possibile, di efficienza per il recupero di energia proveniente dal riciclaggio dei rifiuti. Questo l’obiettivo dell’invito a presentare progetti “Eco-innovative solutions Waste 2015” lanciato dalla Commissione europea all’interno del programma Horizon 2020 che mette sul piatto risorse fino a 10 milioni di euro per ogni progetto presentato. Le azioni finanziabili Le azioni innovative che verranno finanziate potranno riguardare soluzioni eco-innovative e sviluppo di tecnologie ad alta efficienza energetica, per processi o servizi di trattamento, raccolta, riciclaggio e il recupero di materiali di alta qualità. L’approccio dovrà puntare ad integrare soluzioni tecnologiche e non tecnologiche. Questo significa che saranno messi a disposizione anche incentivi per la produzione e il consumo più sostenibili, e per iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. I partner Le proposte candidate ai contributi dovrebbero includere la partecipazione dell’industria, incluse le piccole e medie imprese, per quanto possibile. Dagli interventi ci si attende un impatto significativo in termini di miglioramenti misurabili per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nelle aree urbane e peri-urbane e la riduzione degli impatti ambientali negativi (ad esempio, per la salute) nelle città. Un contributo che, nel lungo termine, dovrà puntare alla creazione di una vera e propria leadership della ricerca e dell’innovazione europea nella gestione dei rifiuti urbani e la prevenzione. Chi può partecipare Destinatari dei finanziamenti sono le microimprese e le piccole e medie imprese, i consorzi, le reti d’impresa, gli enti pubblici, i partenariati, i professionisti, i ricercatori e le Università. I progetti devono essere presentati da almeno tre soggetti giuridici – stabiliti in differenti Stati membri dell’Unione europea o paesi associati – indipendenti l’uno dall’altro. Contributi La sovvenzione di Bruxelles può raggiungere il 70 per cento dei costi sostenuti e giudicati ammissibili. La Commissione europea ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’Unione per importi compresi tra gli 8 milioni e i 10 milioni di euro permetterebbero di rispondere alle richieste del bando in modo appropriato. Tuttavia, questo non preclude la possibilità di presentare progetti che richiedano anche importi inferiori o superiori al tetto fissato. La scadenza fissata per partecipare al bando è l’8 settembre 2015 (termine secondo stage).


Risorse Fino a 10 milioni di euro a progetto Cofinanziamento Fino al 70% delle spese complessive Chi può partecipare Microimprese Piccole e medie imprese Consorzi Reti d’impresa Enti pubblici Partenariati Professionisti Ricercatori Università Scadenza 8 settembre 2015