Robot medici? Anche di se stessi

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A cura di Roberto Paura

Un robot in grado di “usare l’istinto” per far fronte a un danno e auto- ripararsi a tempo di record: lo hanno realizzato gli scienziati dell’Inria, l’Agenzia nazionale francese di computer science guidata dall’esperto di intelligenza artificiale Jean- Baptiste Mouret. Si tratta di un robot con sei zampe che, nel giro di un minuto, riesce a trovare il modo migliore per continuare a camminare anche se una o più delle zampe viene danneggiata da un problema meccanico. Robot di questo tipo non sono una novità; ci lavorano anche le agenzie spaziali come la Nasa per i rover del futuro che si muoveranno in totale autonomia su Marte e su altri corpi celesti. Ma i robot tradizionali impiegano molto tempo per individuare la migliore strategia di adattamento, sempre che ci riescano. L’essere umano, invece, impiega una capacità istintiva che gli consente di trovare la strategia migliore. Attraverso un algoritmo, il team di Mouret ha cercato di introdurre questa capacità nei robot: l’algoritmo rappresenta una “scorciatoia” attraverso la quale il robot può adattarsi alla nuova situazione in poche decine di secondi, sperimentando prima un paio di strategie e poi migliorandole man mano che prosegue la sua attività fino a raggiungere la configurazione ottimale. Il guasto è così “riparato”. I robot a sei zampe rappresenta solo un primo tentativo, l’algoritmo potrà infatti essere impiegato su sistemi molto più sofisticati, dai rover ai mezzi automatici impiegati in situazioni pericolose fino alle automobili automatiche che in tal modo sopperiranno a problemi come uno pneumatico fuori uso.