Robotica e intelligenza artificiale: a Futuro Remoto la rivoluzione che verrà

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Come ottimizzare l’impatto che avrà sul mercato del lavoro italiano l’annunciata esplosione della robotica nei prossimi anni? Dove orientare la ricerca per formare le figure professionali che le nuove sfide tecnologiche richiederanno in gran numero, compensando così le scontate perdite? Sono questi alcuni tra gli interrogativi principali che il ‘Sabato delle Idee’ si porrà nell’edizione di Novembre, all’interno di ‘Futuro Remoto 2018’. Ed è questo l’approccio che Università e Centri di Ricerca del Territorio dovranno avere per affrontare una svolta epocale, data per certa da tutti. Se tale direzione di marcia è già riscontrabile in iniziative recentemente avviate (basti pensare, per fare un solo esempio, al nuovo polo scientifico dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio), è però giunto il momento di un salto di qualità, di un progresso intellettuale capace di incidere nella mentalità del lavoratore 4.0. Solo analizzando in (relativo) anticipo e con razionalità il tema e soprattutto intervenendo da subito sulle nuove generazioni in formazione, si può infatti sperare di ricavarne una grande opportunità. E, magari, puntare a un’occasione di riscatto, per una Campania e per un Sud, che, con la grande ‘umanità’ che li contraddistingue, in questa cruciale partita partono quasi alla pari con altre aree del Paese. Dopo tutto, prestando fede a un certo Albert Einstein, ci sentiamo di scommettere che ‘’in caso di conflitto tra l’umanità e la tecnologia, vincerà l’umanità’’. Appuntamento sabato 10 novembre ore 10 con “Robotica e intelligenza artificiale: la rivoluzione che verrà” all’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi Viale J.F. Kennedy, 112, Napoli.