“Roche per la ricerca”: 2 mln per 8 vincitori under 40

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Oltre 800 i progetti di ricerca candidati in due anni, di cui 490 solo nel 2017, piu’ di due milioni di euro stanziati in favore di giovani ricercatori under 40. Sono questi i numeri dietro al successo del Premio “Roche per la Ricerca”, il riconoscimento alla ricerca indipendente promosso da Roche e volto ad approfondire le nuove frontiere della medicina personalizzata. Gli 8 vincitori del bando 2017, premiati oggi, si sono aggiudicati fondi per progetti di ricerca in oncologia, neuroscienze ed ematologia. Oltre al numero eccezionale di candidature, la sorpresa di quest’anno e’ la forte rappresentanza femminile: tra gli 8 premiati ben 7 sono giovani donne. Un aspetto molto incoraggiante che testimonia il prezioso contributo offerto oggi dal mondo femminile alla produzione scientifica. La cerimonia di premiazione e’ stata anche l’occasione per presentare la terza edizione di “Roche per la Ricerca” che, per il 2018, passa sotto la guida della neo-costituita Fondazione Roche a ulteriore garanzia di indipendenza. Cresce, inoltre, il numero dei premi messi a disposizione dei giovani ricercatori italiani. Saranno, infatti, ben 12 i progetti che verranno finanziati il prossimo anno e che potranno concorrere in 7 diverse categorie. Infatti, alle tradizionali aree di interesse del premio – oncologia, ematologia, reumatologia, malattie respiratorie, disturbi della coagulazione, neuroscienze – si aggiunge una sezione inedita dedicata alla relazione medico-paziente. “Il coraggio di fare ricerca fa parte della cultura della nostra azienda ed e’ alla base del nostro successo da oltre un secolo. Grazie ad un impegno costante in questo campo, siamo stati capaci di mettere a disposizione di milioni di pazienti soluzioni innovative in grado di migliorare concretamente la prospettiva e la qualita’ della loro vita – afferma Maurizio de Cicco Presidente e Amministratore Delegato di Roche S.p.A. – Siamo convinti che i migliori risultati non si raggiungano da soli, ma sia indispensabile mettere a sistema le risorse e condividere le conoscenze. E’ per questo che, oltre agli sforzi portati avanti ogni giorno per sviluppare le nostre molecole, abbiamo deciso di sostenere da diversi anni la ricerca indipendente, convinti dell’enorme valore e della qualita’ scientifica dei giovani ricercatori italiani”.