Rohani a Roma. Franceschini:’Coprire statue scelta incomprensibile’

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Quella di coprire le statue dei Musei capitolini, in occasione della visita a Roma del presidente iraniano Hassan Rohani, è stata una “scelta incomprensibile”. Lo ha detto il ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, parlando con i giornalisti al termine della visita di Rohani al Colosseo. “Penso che ci sarebbero stati facilmente altri modi per non andare contro alla sensibilità di un ospite straniero così importante senza questa incomprensibile scelta di coprire le statue”, ha aggiunto il ministro.

“Non era informato né il presidente del Consiglio né il sottoscritto di quella scelta di coprire le statue”. Lo ha detto il ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, rispondendo ai giornalisti ad una domanda sulla decisione di coprire le statue dei Musei Capitolini in occasione della visita del presidente iraniano dal Papa.

Il presidente iraniano Hassan Rohani spera in un futuro di poter fare un viaggio negli Stati Uniti, ricevendo un’accoglienza simile a quella avuta in Italia, ma “la chiave di rapporti senza tensioni tra gli Usa e l’Iran e a Washington e non a Teheran”. Lo ha detto in una conferenza stampa stamane a Roma, a conclusione della sua visita nella Capitale italiana. “Certi settori americani devono capire che l’era della sanzioni è finita”. Gli Stati Uniti – ha auspicato – “devono guardare al futuro e non al passato”. “Anche oggi – ha spiegato Rohani – se gli investitori statunitensi vogliono lavorare in Iran, da parte nostra non vi è nessun problema. Come, del resto, siamo pronti a produzioni in comune con le aziende statunitensi”. Gli ostacoli, ha ribadito, sono però dall’altra parte dell’oceano. Al momento, è stata autorizzata l’esportazione iraniana di tappeti, pistacchi e altri prodotti tradizionali in America. Da parte loro, gli iraniani possono acquistare aerei statunitensi. Rohani ha sottolineato come però si possa fare molto di più, “speriamo che gli americani decidano meglio nel futuro”. “Sanno che i problemi della Regione non possono essere risolti senza l’aiuto dell’Iran”, ha concluso

La vicenda delle statue coperte “è una questione giornalistica. Non ci sono stati contatti a questo proposito. Posso dire solo che gli italiani sono molto ospitali, cercano di fare di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti, e li ringrazio per questo”. Così il presidente iraniano Hassan Rohani rispondendo a una domanda dei giornalisti in conferenza stampa a Roma.

Con la fine delle sanzioni “abbiamo lasciato l’inverno de nostri rapporti, spero che andiamo verso la primavera”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, a proposito delle prospettive economiche per il futuro, al termine della visita a Roma. E spero, ha aggiunto auspicando un maggiore collaborazione anche in campo produttivo, che arriveremo ad esportare prodotti comuni.
   

Quella di coprire le statue dei Musei capitolini, in occasione della visita a Roma del presidente iraniano Hassan Rohani, è stata una “scelta incomprensibile”. Lo ha detto il ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, parlando con i giornalisti al termine della visita di Rohani al Colosseo. “Penso che ci sarebbero stati facilmente altri modi per non andare contro alla sensibilità di un ospite straniero così importante senza questa incomprensibile scelta di coprire le statue”, ha aggiunto il ministro.

“Non era informato né il presidente del Consiglio né il sottoscritto di quella scelta di coprire le statue”. Lo ha detto il ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, rispondendo ai giornalisti ad una domanda sulla decisione di coprire le statue dei Musei Capitolini in occasione della visita del presidente iraniano dal Papa.

Il presidente iraniano Hassan Rohani spera in un futuro di poter fare un viaggio negli Stati Uniti, ricevendo un’accoglienza simile a quella avuta in Italia, ma “la chiave di rapporti senza tensioni tra gli Usa e l’Iran e a Washington e non a Teheran”. Lo ha detto in una conferenza stampa stamane a Roma, a conclusione della sua visita nella Capitale italiana. “Certi settori americani devono capire che l’era della sanzioni è finita”. Gli Stati Uniti – ha auspicato – “devono guardare al futuro e non al passato”. “Anche oggi – ha spiegato Rohani – se gli investitori statunitensi vogliono lavorare in Iran, da parte nostra non vi è nessun problema. Come, del resto, siamo pronti a produzioni in comune con le aziende statunitensi”. Gli ostacoli, ha ribadito, sono però dall’altra parte dell’oceano. Al momento, è stata autorizzata l’esportazione iraniana di tappeti, pistacchi e altri prodotti tradizionali in America. Da parte loro, gli iraniani possono acquistare aerei statunitensi. Rohani ha sottolineato come però si possa fare molto di più, “speriamo che gli americani decidano meglio nel futuro”. “Sanno che i problemi della Regione non possono essere risolti senza l’aiuto dell’Iran”, ha concluso

La vicenda delle statue coperte “è una questione giornalistica. Non ci sono stati contatti a questo proposito. Posso dire solo che gli italiani sono molto ospitali, cercano di fare di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti, e li ringrazio per questo”. Così il presidente iraniano Hassan Rohani rispondendo a una domanda dei giornalisti in conferenza stampa a Roma.

Con la fine delle sanzioni “abbiamo lasciato l’inverno de nostri rapporti, spero che andiamo verso la primavera”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, a proposito delle prospettive economiche per il futuro, al termine della visita a Roma. E spero, ha aggiunto auspicando un maggiore collaborazione anche in campo produttivo, che arriveremo ad esportare prodotti comuni.