Roma, 12 maggio apre metro C di San Giovanni

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Roma, 4 mag. (Adnkronos) – “Abbiamo una bellissima notizia da darvi, sabato 12 maggio Roma e l’Italia riprendono a correre: apriamo finalmente la stazione San Giovanni della metro C. Abbiamo sbloccato dopo anni di fermo i cantieri e i lavori di questo importantissimo snodo. Finalmente una parte della periferia romana sarà messa in contatto con il centro, i cittadini da anni lo aspettavano, Roma dimostra che le cose si possono fare”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi durante una conferenza stampa in Campidoglio sulla metro C.

“Stiamo per inaugurare una metro museo – ha aggiunto Raggi – Dopo città come Mosca, Parigi e anche Napoli, ora finalmente anche Roma ce l’ha. I romani e gli italiani dovrebbero essere orgogliosi, questo dimostra che le cose a Roma si possono fare e si possono fare bene e deve essere da traino anche per’Italia”.

“Non devono passare altri trenta anni per completare quest’opera, Roma è patrimonio non solo dell’Italia ma anche del mondo. L’obiettivo è proseguire oltre il Colosseo e i Fori Imperiali, con una stazione a piazza Venezia, con una fermata su corso Vittorio Emanuele, tra piazza Navona e Campo de’ Fiori, poi a San Pietro-Ottaviano, a piazzale Clodio e fino, perché no, a Farnesina, con una grossa area di scambio”, ha detto il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale, Enrico Stefano. “Non ci fermiamo – ha aggiunto – crediamo fermamente in quest’opera”.

Lo studio preliminare elaborato da Roma Metropolitane indica due possibili modelli: un primo con 4 stazioni (San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e piazza Venezia) e un secondo con 3 stazioni (San Pietro, Navona e Venezia). Lo studio preliminare, elaborato da Roma metropolitane, per la tratta T2 (Fori Imperiali-Clodio Mazzini) individuerà nuove soluzioni progettuali attraverso l’elaborazione di un progetto di fattibilità. Dal momento dell’affidamento delle attività, i tempi stimati per la stesura e approvazione sono di circa 24 mesi.

I costi stimati per le attività preliminari di progettazione e di indagine archeologica ammontano a circa 1,6 milioni. L’adozione di scelte progettuali definitive non potrà prescindere dall’esecuzione di indagini archeologiche, che interesseranno i luoghi dove saranno costruite le stazioni e le gallerie della tratta.