Roma: al via primo progetto di food delivery solidale

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Roma, 20 giu. (Labitalia) – A un anno e mezzo dalla sua nascita ‘Ristorante Solidale’, il primo progetto di food delivery solidale lanciato a Milano nel 2017 da Just Eat, l’app per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, arriva nella Capitale per continuare il percorso di sensibilizzazione contro il fenomeno dello spreco alimentare, contribuendo con azioni e donazioni concrete a sostenere chi ne ha più bisogno.

Il progetto nasce in collaborazione con Pony Zero, società di servizi specializzata nella logistica dell’ultimo miglio e nella distribuzione urbana ecologica, che si occupa della consegna dei pasti raccolti e preparati dai ristoranti partner di Just Eat con eccedenze alimentari e piatti solidali cucinati appositamente per essere donati. Grazie al patrocinio dell’assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma, la collaborazione di Caritas di Roma e l’adesione dei primi 14 ristoranti partner, si è tenuta oggi in Campidoglio la conferenza stampa che ha dato il via all’edizione romana di Ristorante Solidale.

Just Eat ha annunciato, quindi, l’arrivo di ‘Ristorante Solidale’ nella capitale: una tappa importante di un progetto che nasce con la missione di sensibilizzare cittadini e ristoranti verso una maggiore consapevolezza del valore del cibo, contribuendo alla riduzione degli sprechi alimentari e mettendo al servizio della comunità il Dna di Just Eat, ovvero mettere in comunicazione chi prepara il cibo con chi, in questo caso, ne ha più bisogno.

L’iniziativa ‘Ristorante Solidale’ abilita, infatti, un ecosistema positivo in cui il food delivery è al centro grazie all’opportunità, offerta grazie alla partecipazione dei ristoranti partner, di trasformare le eccedenze alimentari e il surplus di cibo in pasti, ma anche di preparare piatti solidali che saranno consegnati, con Pony Zero, a un gruppo di comunità e case di accoglienza selezionate da Caritas di Roma insieme a Just Eat.

“Ogni mese – spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre – il sistema di accoglienza di Roma Capitale garantisce circa 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio alle persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità. Si tratta di oltre 24.500 pasti ogni anno. Un lavoro che viene sviluppato tramite una forte sinergia con il privato sociale, configurando una solida alleanza tra istituzioni e associazioni”.

“Per Roma Capitale questo importante impegno è coordinato dalla Sala Operativa Sociale che mette a disposizione di oltre mille persone ogni giorno un posto letto, un pasto caldo, una doccia, abiti puliti, coperte, consulenza legale, assistenza sociale, supporto nella ricerca di un impiego e la possibilità di iniziare un percorso di affrancamento dalla condizione di fragilità e di raggiungimento dell’autonomia. L’evento di oggi dimostra e certifica l’importanza di costruire raccordi funzionali anche con operatori dei vari settori, affinché tutti utilizzino i propri strumenti e le proprie competenze per rafforzare i percorsi di inclusione e per rendere la nostra comunità sempre più coesa e solidale”, aggiunge.

“La legge ‘antisprechi’ rende possibile recuperare le eccedenze e dare nuovo valore al cibo. Sprecare non ha senso, mentre recuperare è un bene per tutti. Lo sanno bene Just Eat e Caritas, che, grazie alla spinta positiva offerta dalla legge 166 del 2016, hanno creato un progetto che unisce solidarietà e innovazione. Quando una legge cammina sulle scelte di chi sa guardare alle persone più fragili e ai loro bisogni, allora diventa patrimonio culturale della intera collettività”, commenta la parlamentare Maria Chiara Gadda, proponente della legge 166/2016 cosiddetta ‘antisprechi’.

“Il cibo che si butta via – dichiara Monsignor Enrico Feroci, direttore Caritas di Roma – è come se lo si rubasse dalla mensa del povero. È quanto ci ha ricordato Papa Francesco a proposito degli alimenti che vengono sprecati. Proprio dalle parole del Pontefice nell’enciclica ‘Laudato Si’’ emerge come gli sprechi siano la conseguenza di quella cultura dello scarto nata dal pensiero individualista dei nostri giorni. Solo in Italia, ogni anno, si stima che le eccedenze non sfruttate di alimenti, ben 145 kg di beni per famiglia, abbiano un valore di 16 miliardi di euro”.

“Progetti come quello che presentiamo oggi, in cui collaborano aziende leader nel settore della ristorazione, del mondo del volontariato e le istituzioni, sono importanti soprattutto a livello culturale. Iniziative che si affiancano alle attività di sensibilizzazione che come Caritas di Roma realizziamo con oltre 4.000 studenti delle scuole superiori della Capitale che, quattro volte all’anno, vengono coinvolti nelle giornate della Raccolta alimentare per gli Empori della solidarietà”, sottolinea.

Protagonisti di ‘Ristorante Solidale’, i 14 ristoranti partner di Just Eat che per primi hanno aderito al progetto: Metro Gourmet Attitude, King of Salad, Sushi in the box, Burger King, Pani e Ripieni, Banco Fast Food, I love Burger, Naturale, Brasserie 28, T-Bone Station che partecipa all’iniziativa anche a Torino, Tbsp – The Bbq & Smoke Project, Bakery House, Tyler e Chicchi’s. Ognuno metterà infatti a disposizione, oggi per la prima consegna e dai prossimi mesi una volta con cadenza mensile, porzioni di cibo come pasta, riso, piadine, hamburger, panini, piatti di carne, verdure e pane. I pasti verranno consegnati alle comunità del Centro Pronto Intervento Minori Tata Giovanni, del Centro Pronto Intervento Minori Venafro e della Casa Famiglia Villa Glori, arrivando a un numero di pasti garantiti di volta in volta e composti da cibo non sprecato e piatti solidali donati in parte da Just Eat e in parte dai ristoranti stessi.

“Siamo davvero felici – dice Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia – di essere qui oggi poiché Roma rappresenta per noi un traguardo significativo in termini di sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della lotta allo spreco alimentare, anche nel mondo della ristorazione. Abbiamo deciso di portare ‘Ristorante Solidale’ a Roma perché nei grandi centri i fenomeni critici come lo spreco alimentare hanno indubbiamente un impatto molto più elevato rispetto al resto d’Italia e siamo quindi certi che un progetto come questo, in cui stiamo credendo moltissimo, possa fungere da leva per avviare un circuito virtuoso tra persone, ristoratori e istituzioni”.

“Da febbraio 2017 ‘Ristorante Solidale’ – prosegue – ha avuto grande adesione e successo, e questo ci ha permesso di aiutare oltre 1.600 persone con circa 3.000 pasti caldi cucinati tra Milano e Torino, e consegnati in circa 16 comunità delle Caritas delle due città”.

“Essere qui oggi per Pony Zero rappresenta il giusto premio per aver creduto in questo progetto sin dall’inizio. Sappiamo bene quanto la città di Roma sia sensibile a progetti di solidarietà e crediamo, quindi, che anche qui ‘Ristorante Solidale’ possa esprimere al meglio l’essenza della propria natura umanitaria. È stata finora un’esperienza ricca di soddisfazioni e aver supportato il progetto di Just Eat a Milano, a Torino e ora nella Capitale, ci rende veramente molto orgogliosi perché, oltre a dare il nostro contributo nella consegna dei pasti, ci da la possibilità di dimostrare che è possibile tutelare le nostre città effettuando consegne senza inquinare. Siamo fortemente convinti, infatti, che il percorso di sostenibilità sociale a cui mira un progetto come ‘Ristorante Solidale’, debba essere parallelo a quello di una sostenibilità ambientale a cui le nostre grandi città devono ambire”, spiega Marco Actis, co-fondatore di Pony Zero.

L’impegno di ‘Ristorante Solidale’ nella lotta allo spreco sta, inoltre, crescendo grazie all’integrazione di attività dedicate anche al coinvolgimento di consumatori e clienti. Tra questi, ‘Piatto sospeso’, la prima campagna digitale per raccogliere, proprio come il caffè sospeso, piatti da destinare a chi ha più bisogno, e ‘Salva spreco a domicilio’, una raccolta solidale di eccedenze alimentari e donazioni di generi alimentari rigorosamente confezionati e imballati, direttamente a domicilio.

La prima consegna inaugurale di ‘Ristorante Solidale’ a Roma è prevista per questa sera a partire dalle 18, grazie a una mini flotta di motorini elettrici che dai ristoranti porterà i pasti direttamente alla comunità. Per la prima distribuzione saranno preparati circa 80 pasti.