Roma, associazioni artisti occupano Palazzo Nardini contro la vendita

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Roma, 9 giu. (AdnKronos) – Diverse associazioni di artisti hanno occupato pacificamente nel primo pomeriggio Palazzo Nardini, nel centro di Roma, per scongiurarne la vendita ai privati. Proprio di fronte alle possibile vendita del palazzo, la Soprintendenza speciale di Roma ha avviato nei mesi scorsi la riformulazione del vincolo di interesse storico-culturale per rendere l’edificio inalienabile. Contro la procedura della Soprintendenza, Invimit, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa della vendita, ha presentato ricorso al Tar.

In sostegno invece del vincolo, l’occupazione pacifica di oggi delle associazioni di artisti (Stalker, Associazione Scomodo, Rialto Sant’Ambrogio ed altre) che hanno aperto il palazzo ed hanno appeso uno striscione con la scritta: “Roma sogna”. Scomodo ha anche allestito una instant-mostra di disegni e altre opere sui muri del palazzo. Diversi direttori di musei romani sono passati a portare la loro solidarietà alla manifestazione pacifica. E sono attesi anche rappresentanti dell’amministrazione capitolina.

Situato a due passi da piazza Navona, lo storico palazzo fu costruito tra il 1470 e il 1480, e prende il nome dall’arcivescovo di Milano, Stefano Nardini, che alla metà del XV secolo fu nominato governatore di Roma dal papa Paolo II. Sede del governatore di Roma fino al suo trasferimento, nel 1755, a Palazzo Madama, diede il nome alla strada in cui è ubicato: via del Governo vecchio. Dopo l’abbandono fu recuperato prima come Pretura, poi divenne sede della Casa delle donne (prima che venisse spostata a Trastevere) e da da metà degli anni ’80 di nuovo abbandonato.