Roma brucia sul blog di Grillo

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Roma, 4 lug. (AdnKronos) – Tre lunghe citazioni del libro edito da Einaudi e scritto da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, ‘La notte di Roma!’. Sul blog di Beppe Grillo Roma brucia, c’è un’immagine che raffigura il Colosseo circondato dalle fiamme e degli stralci del libro che sembrano diretti ad attaccare il sistema, ma che non risparmiano nemmeno i romani. Il post, criptico, arriva proprio nei giorni in cui il garante del M5S è tornato nella città amministrata da Virginia Raggi.

“Tu credi di poter governare Roma senza di me? – si legge nel primo dei tre stralci – Senza di noi? Ti fai delle illusioni, tesoro. È finito il tempo in cui la politica poteva permettersi di dettare legge. Vuoi escludermi? Ti dico che cosa accadrà, mia povera ‘decido tutto io’. Tu fammi fuori e Roma si paralizzerà. Non si muoverà più una pietra, in questa benedetta città. I cantieri si bloccheranno, e dovrete vigilarli con l’esercito. Ma per quanti uomini metterete in campo, noi ne avremo sempre uno più di voi. E vuoi sapere perché? Perché questo mondo, e questa città, sono pieni di disperati. Gente che è pronta a vendersi la madre per dieci euro. E noi di soldi ne abbiamo tanti, ma tanti”.

“A differenza di voi, che dovete fare i conti con il bilancio, le regole, le restrizioni, la legalità. Vuoi escludermi? I campi rom si incendieranno. Le periferie esploderanno. Gli autobus si fermeranno. La metropolitana si bloccherà. I tassisti occuperanno le strade. I vigili urbani volteranno la testa dall’altra parte. Gli appartamenti saranno saccheggiati. Le curve dello stadio si scateneranno”, prosegue il testo citato da Grillo.

Seguono altre due citazioni dell’opera Bonini-De Cataldo. “Il tipo sorrise scoprendo la sua corona di denti marci. – So’ ‘na bella sommetta. Che te serve? – Devi seppellire Roma nella sua merda. – Se po’ fa’. Me devi solo di’ quanta merda te serve. – Tutta. Per una settimana non voglio vedere un solo camion della raccolta dentro il Raccordo. La gente deve uscire di casa con le maschere e fare lo slalom tra i ratti. E il giorno di Pasqua i pellegrini a San Pietro devono girare con le galosce.”

E ancora: “Stecca stava all’Atac, la municipalizzata dei trasporti, come Scopino all’Ama. Una settimana di sciopero selvaggio, giusto? – Sí. Da domani fino al 9 aprile. Pasqua e pasquetta comprese. – Sai che casino. – Altrimenti non sarei qui. – Come me devo regola’? – Come credi. Picchetti davanti ai depositi. Sabotaggio dei mezzi. Magari pure qualche bel presidio in Campidoglio. Voglio vedere Roma collassare”.