Roma: Cida, pronti a collaborare per realizzare progetti Tavolo

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Roma, 22 mar. (Labitalia) – “La firma del ‘Tavolo per Roma’, di alcuni suoi progetti, è un fatto positivo: una vittoria della politica pragmatica sulle sterili polemiche, un’affermazione della volontà di investire risorse e professionalità per il futuro della Capitale”. Lo ha detto Giorgio Ambrogioni, presidente di Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità pubbliche e private, commentando la firma, al Mise, del ‘Tavolo per Roma’ fra esponenti del Governo, della Regione e del Comune.

“Cida ha creduto fin dall’inizio -ha continuato Ambrogioni- nel progetto ‘Tavolo per Roma’, e si è impegnata con tutte le sue componenti per portare un contributo di idee e di capacità manageriali. Dopo aver realizzato un’analisi approfondita ed aggiornata della situazione economica e sociale dell’area romana, abbiamo elaborato e consegnato ai referenti del ‘Tavolo’ una serie di progetti immediatamente ‘cantierabili’ grazie alla presenza concreta di competenze manageriali sia livello progettuale, che nella fase attuativa. Senza questo apporto di professionalità, temiamo -ha sottolineato il presidente Cida- che l’intero progetto possa diventare uno dei tanti ‘libri dei sogni’ della nostra politica”.

“Quindi abbiamo avanzato -ha aggiunto ancora Ambrogioni- proposte sul turismo, sulla logistica, sulla sanità, sull’innovazione tecnologica e sull’Ict, sulla riqualificazione urbana, ben sapendo che il Lazio ha una vocazione all’export e può contare su micro, mini e piccole imprese di eccellenza che hanno però bisogno di ‘fare rete’, di avere piattaforme, in grado di dialogare con i mercati internazionali, costruite attorno a ‘poli industriali’ consolidati sul territorio: una funzione che non si inventa, ma che richiede precise competenze manageriali”.

“Stesso discorso per il turismo -spiega ancora Ambrogioni- vera ‘miniera d’oro’ per Roma, ma dalla quale si ricavano solo briciole. Oppure per la sanità, con la proposta innovativa di un Centro oncologico di eccellenza, che unisca ed esalti le realtà operanti sul territorio”.

“Insomma si tratta di trarre valore -ha sottolineato- da quello che già c’è e di colmare carenze storiche a livello organizzativo e tecnico: alla volontà politica manifestata ed alle risorse individuate, Cida mette a disposizione una materia prima indispensabile. Cioè la competenza dei manager ‘certificata’ da chi da oltre 70 anni ne rappresenta gli interessi. Noi siamo in grado di fornire le persone per realizzare i progetti approvati al ‘Tavolo per Roma’: manager, dirigenti del pubblico e del privato, che hanno investito sulla loro professionalità, sul proprio lavoro. E che credono nella missione di mettere tutto questo al servizio della collettività. Ora, dopo la firma di alcuni dei progetti in esame, confermiamo la nostra disponibilità a collaborare per sostenerne la realizzazione in tutte le loro fasi”.

“E poiché siamo convinti -ha concluso Ambrogioni- della nostra professionalità, chiediamo alla politica di ascoltarci e condividere quelle che saranno le nomine negli enti economici in scadenza o da rinnovare. Questo, ovviamente, vale anche per le società partecipate dal Comune di Roma, tenuto conto dell’importante peso specifico che tali aziende esercitano nel tessuto produttivo di Roma e del Lazio. Troppo spesso la politica ha scelto male gli uomini chiamati a gestire tali imprese: è tempo di voltar pagina e di cedere il timone di queste aziende ha chi i titoli ed i numeri per farle sviluppare e diffondere ricchezza per la collettività”.