Roma, Consiglio di Stato conferma stop centurioni

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Roma, 8 set. (AdnKronos) – – La V Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello contro l’ordinanza di Roma Capitale che ha disposto lo stop alle attività dei centurioni nel centro storico di Roma. Un pronunciamento che dà ragione ai divieti decisi dal Comune di Roma.

Già il 2 agosto il Campidoglio aveva ottenuto una sentenza favorevole dal Tar del Lazio che aveva respinto l’istanza di sospensiva dell’ordinanza con la quale l’amministrazione aveva disposto il divieto in un’ampia zona, praticamente tutto il centro storico di Roma, “di qualsiasi attività che prevede la disponibilità di essere ritratto come soggetto di abbigliamento storico, in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro”.

Il Consiglio di stato ha bocciato il ricorso d’appello. Secondo il Consiglio di Stato “il Comune ha basato il provvedimento adottato su esigenze di tutela del patrimonio storico, effettivamente non irragionevolmente valutate e certamente prevalenti rispetto alle esigenze di tutela esposte dai ricorrenti, ancorché di evidente rilevanza”. Inoltre, secondo il Consiglio di Stato, “appare legittima la riedizione dell’ordinanza sindacale sulla base del novellato articolo 50 Tuel”.

Raggi, mettiamo parola fine a centurioni – “Mettiamo la parola fine al fenomeno dei finti centurioni presenti davanti ai monumenti di Roma. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar e ha respinto il ricorso contro la nostra ordinanza” scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato. “Avevamo ragione. Bisognava porre fine a questa pratica che ha costituito per anni un oltraggio al decoro e un danno di immagine per la nostra città – sottolinea – Siamo felici che il supremo giudice amministrativo abbia stabilito la prevalenza delle esigenze di tutela dei nostri monumenti: è un riconoscimento del diritto di tutti a godere delle bellezze che solo Roma sa offrire senza essere costantemente infastiditi”. “L’amministrazione continuerà a vigilare sul rispetto delle regole contenute nell’ordinanza: non saranno più tollerati in alcun modo episodi che, in passato, hanno visto cittadini e turisti importunati da improprie richieste di denaro e da atteggiamenti molesti o aggressivi – conclude – Oggi viene definitivamente ristabilita la legalità”.