Roma, “per il degrado dei monumenti servono 100 milioni”

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Roma, 19 giu. (Adnkronos) – “Il nostro bilancio per quanto riguarda le spese correnti è essenzialmente costituito da due voci: una è il contratto di Zetema, che cura 21 musei e le attività di manutenzione di alcune aree archeologiche, e l’altra viene dalla messa a reddito dello sfruttamento del patrimonio, come l’uso delle immagini. Questi fondi, che nel 2015 per il 2016 sono stati pari a poco più di un milione, sono vincolati per legge alla manutenzione e valorizzazione del patrimonio monumentale: dovrebbe essere ordinaria, noi cerchiamo di farlo dove occorre ma non sempre riusciamo a intervenire come occorre”. Lo ha detto il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parise Presicce, intervenendo nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Cultura.

“Queste risorse le utilizziamo metà dentro e metà fuori dalle Mura Aureliane, con quattro ordini di priorità – ha spiegato – e cioè rischio per i cittadini, rischio di perdita del bene, situazioni di degrado, rendere di nuovo accessibili spazi che non lo sono. Noi abbiamo fatto un censimento, e solo per togliere il degrado diffuso in queste aree parliamo di 100 milioni di euro”.