Roma può fare più per il Mezzogiorno – Ma le Regioni meridionali devono agire come parti di una macroarea che vuole crescere

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“La gelata sulla crescita certificata dall’Istat, attesa o no, un «merito» ce l’ha: obbliga non solo gli addetti ai lavori a confermare la centralità del Mezzogiorno in tutti i processi decisionali che riguardano il futuro del Paese. Perché per quanto possa sembrare banale o superata, l’affermazione che l’Italia non ripartirà mai pienamente se non ripartirà anche il Sud non solo è corretta ma è anche inconfutabile”. E’ l’incipit dell’articolo pubblicato sul Mattino del 16 agosto, che Nando Santonastaso dedica oggi a un tema cruciale, per il Sud e per il Paese: come stimolare rapidamente la crescita italiana. Obiettivo per il quale servono, secondo Santonastaso, “manovre più coraggiose”.

“E in questa parte della penisola che si giocano i destini della Nazione – continua il vice capo economia di via Chiatamone – non fosse altro che per l’enorme spazio di sviluppo (non solo di crescita) che al Sud era e rimane disponibile, considerati i ritardi infrastrutturali, occupazionali e sociali di cui quotidianamente
si scrive e si discute.

Il governo ha scelto la strada del Masterplan, ossia dei Patti con le Regioni e i Comuni pilota delle aree metropolitane. Una strategia buttom up che non ha mancato di raccogliere critiche: una fra tutte quelle dell’economista Massimo Lo Cicero, che è un editorialista dello stesso giornale.

Ma l’articolo è interessante non solo perché pone in evidenza la necessità che Roma faccia di più, inserendo il Mezzogiorno in una azione chiara e corale di politica economica. Santonastaso nonn dimentica che le Regioni del Sud hanno una parte considerevole di responsabilità da svolgere dinanzi alla frenata alla crescita evidenziata dall’Istat. “Non dimentichiamo – ricorda il pezzo – che le Regioni meridionali sono tutte a guida Pd”. Esse possono fare molto, come del resto ha dimostrato la Campania guidata da Vincenzo De Luca, “che ha messo soldi – conclude Santonaso – di tasca propria (e non era tenuta a farlo) per accrescere la quota di risorse destinate ai nuovi assunti e al credito d’imposta non può rimanere isolata”. Chiedere a Roma un maggiore impegno è sacrosanto, ma solo se da parte delle istituzioni del Mezzogiorno ci sia una iniziativa forte per il Sud come insieme, come macroarea in grado di raggiungere risultati importanti per dare un contributo al rilancio dell’economia italiana.