Roma, sgomberata l’ex Penicillina

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Roma, 10 dic. – (AdnKronos) – Sgomberata l’ex fabbrica della Penicillina, in via Tiburtina 1040, a pochi passi dal quartiere San Basilio, a Roma. Quaranta circa le persone trovate all’interno. “Nessuna criticità, sotto il profilo dell’ordine e la sicurezza pubblica, è stata riscontrata – rende nota la Questura di Roma – I servizi, predisposti con l’impiego di un congruo numero di forze dell’ordine, proseguiranno anche nel pomeriggio”. Via Tiburtina è stata chiusa al traffico per qualche ora, creando non pochi problemi al traffico. Davanti all’ingresso dell’edificio abbandonato sono stati schierati blindati di polizia e carabinieri, insieme ad alcune squadre dei vigili del fuoco. Due gruppi di agenti in tenuta anti sommossa sono entrati nell’ex fabbrica farmaceutica, occupata da migranti provenienti dall’Africa ma anche da italiani.

”È orribile vivere qua dentro, spesso le persone litigavano e finivano a darsi le coltellate. Per questo dico che questo sgombero è normale, perché qui non si può vivere”. E’ il racconto di Diop, migrante senegalese che viveva da sei mesi nella ex fabbrica. ”Sono in Italia da 22 anni – ha detto – Vivevo qui da sei mesi, c’erano anche italiani e romeni. Sono andato via dal mio paese a 16 anni e non mi fa paura essere sgomberato però devo sistemarmi in qualche modo, non posso vivere in strada. Dovrebbero aiutarci a trovare lavoro”. ”In Italia c’è un clima di razzismo”, ha poi sottolineato Diop che racconta di aver anche salvato un italiano nel 2009. ”Ero a Piramide quando un ragazzo si è lanciato sui binari della metro – ha detto – io mi sono buttato sui binari e l’ho tirato su, rischiando la mia vita, poi l’ho anche accompagnato al pronto soccorso”.

Sul posto è arrivato anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, contestato da un residente di San Basilio appostato sulla collinetta di fronte all’edificio abbandonato. All’arrivo del ministro l’uomo ha urlato: “Salvini, dove stavi prima? Mo che fai l’amianto ce lo lasci?”. “Le istituzioni dovevano intervenire 30 anni fa quando questo posto è stato abbandonato – ha detto il residente – qui c’è l’amianto in polvere e noi lo respiriamo tutti i giorni. E’ uno sgombero farsa, chi pagherà per questi veleni che respiriamo”.