Roma, sì a centurioni e risciò in centro: Tar sospende ordinanza Raggi

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Roma, 27 apr. (AdnKronos) – Il Tar dà ragione ai centurioni e sospende l’ordinanza con la quale la sindaca di Roma Virginia Raggi il 1 dicembre scorso li ha ‘espulsi’ dal centro storico della Capitale. Nel provvedimento la Sezione Seconda del Tribunale amministrativo del Lazio ha poi fissato la trattazione del merito della questione al 6 dicembre prossimo.

E’ stata l’Associazione Centurioni Artisti di Strada a proporre il ricorso contro l’ordinanza di Roma Capitale n. 122 dell’1.12.2016 con la quale il Campidoglio aveva disposto il divieto in un’ampia zona, costituente praticamente tutto il Centro storico di Roma, “di qualsiasi attività che prevede la disponibilità di essere ritratto come soggetto di abbigliamento storico, in fotografie o filmati, dietro corrispettivo in denaro”.

Il Tar, dopo aver ricordato che “le ordinanze contingibili ed urgenti rappresentano il rimedio approntato dall’ordinamento per far fronte a situazioni di emergenza impreviste” e che “deroghe alla normativa primaria, da parte delle autorità amministrative munite di potere di ordinanza, sono consentite solo se ‘temporalmente delimitate'”, rileva che, “nel caso di specie, gli episodi richiamati nelle relazioni depositate in atti, non appaiono di entità tale da configurare una vera e propria ‘emergenza’” e “non giustificano, pertanto, il divieto indiscriminato e più volte reiterato, di svolgere un’attività lecita e comunque avente caratteristiche analoghe a quella dei cosiddetti artisti di strada, oggetto di specifica regolamentazione da parte di Roma Capitale”.

Peraltro, il Tribunale amministrativo, evidenziando “il dovere dell’amministrazione di adottare la disciplina organica anche dell’attività svolta dai centurioni”, sottolinea, che, “dall’istruttoria disposta dal Collegio, è emerso come l’iter di approvazione di siffatta regolamentazione, non sia stato nemmeno avviato”. Alla luce di queste considerazioni, il Tar ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo l’efficacia dell’ordinanza capitolina, in attesa del giudizio di merito.

In centro potranno tornare a girare anche i risciò, almeno per il momento. A deciderlo è ancora il Tar del Lazio (Sezione Seconda) che, pronunciandosi sul ricorso proposto da Smartjob Cooperativa Sociale, ha sospeso, in vista della discussione di merito fissata per il 6 dicembre prossimo, l’ordinanza del sindaco di Roma n. 121 del 1/12/2016 “nella parte in cui si è ordinato il divieto di svolgere qualunque attività assimilabile al trasporto pubblico od individuale di persone con velocipedi a tre o più ruote anche a pedalata assistita dotati di un motore ausiliario elettrico in alcune specifiche aree della città di Roma e si è disposta altresì la misura cautelare del sequestro amministrativo finalizzato alla confisca”.

Le ragioni sono sostanzialmente le stesse di quelle che hanno portato alla sospensione dell’ordinanza che prevedeva il divieto dei centurioni in centro, e cioè, osserva il Tar, da un lato la circostanza che “nel caso di specie, venuto meno il peculiare contesto rappresentato dall’anno giubilare, nessuno degli elementi addotti dall’amministrazione appare tale da configurare in una vera e propria ‘emergenza’, non altrimenti fronteggiabile”, dall’altro il fatto che a tutt’oggi permane “il dovere dell’amministrazione di adottare una disciplina organica della materia”.