Rome MED: Il futuro del Mediterraneo tra geopolitica, sviluppo, società e civile

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Si è tenuta a Roma, presso l’Hotel Parco dei Principi, via Gerolamo Frescobaldi 5, la Quinta Edizione della Conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ISPI.
La Conferenza, articolata in 3 giornate di incontri ha visto la partecipazione ai MED Dialogues di oltre 40 leaders tra Presidenti, Primi Ministri e Ministri e circa 1000 tra imprenditori, accademici, esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali nonché studiosi ed esperti provenienti da oltre 50 Paesi. Anche quest’anno le oltre 40 sessioni si sono articolate sui 4 pilastri “Shared security”, “Shared prosperity”, “Migration” e “Culture and civil society”.
Hanno partecipato alla conferenza, rappresentanti provenienti da tutti i paesi del mediterraneo: Idriss Deby ITNO, Presidente della Repubblica del CIAD, Joseph MUSCAT, Primo Ministro di Malta, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim AL-THANI, Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Qatar e numerosi Ministri degli affari Esteri, tra cui: Sabri BOUKADOUM, Algeria; Khalid bin Ahmed bin Mohammed AL-KHALIFA, Bahrein; Sameh SHOUKRY, Egitto; Ayman SAFADI, Giordania; Subrahmanyam JAISHANKAR, India; Mohammad Javadì ZARIF, Iran; Mohammed Ali AL-HAKIM, Iraq; Mohamed Taher SYALA, Libia; Carmelo Abela, Malta; Riyad AL-MALKI, Palestina; Santos Silva AUGUSTO, Portogallo; Sergey LAVROV, Russia; Miroslav CERAR, Slovenia; BATCHOBJI, Tunisia; Mevlut ÇAVUŞOĞLU, Turchia; nonché Tawakkol KARMAN, Premio Nobel per la Pace, Yemen; Paolo GENTILONI, Commissario per gli Affari Economici, Commissione Europea; Geir O. PEDERSEN, Inviato Speciale per la Siria, Nazioni Unite; Ghassan SALAME’, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per la Libia, Nazioni Unite, oltre a Presidente dell’ISPI Giampiero MASSOLO.
MED Dialogues intende contribuire ad affrontare le sfide e le opportunità del Mediterraneo “allargato”, valorizzando le grandi opportunità che offre attraverso lo sviluppo un’agenda positiva. Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali crisi regionali – con focus su Libia e Siria – le sfide poste dai processi di transizione in atto, la competizione geopolitica tra i diversi attori regionali, il terrorismo e il destino dell’ISIS, la gestione dei flussi migratori
e l’impatto geopolitico dei cambiamenti climatici, i nuovi scenari energetici, il ruolo degli investimenti e dell’innovazione tecnologica nella regione.
L’appuntamento Roma rafforza il contributo di idee e proposte presentate nel corso di 10 incontri preparatori (Towards MED) che sono stati organizzati nei mesi scorsi a Doha, Ginevra, Bruxelles, Roma, Abu Dhabi, Mosca, Beirut, Washington, New York e Riad.