Rosso di Mare, coralli artigianali made in Napoli nel cuore della Sardegna

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Sinfonie di rossi e di azzurro, delicati giochi cromatici, accostamenti originali di materiali differenti. Sono i gioielli in corallo di Daniela Sansone, classe 1961, napoletana di origine e carlofortina d’adozione. Piccole opere di arte orafa, un segno di moda antico e moderno venuto dal mare. E dall’acqua viene la forza dell’artista. Lo dicono i nomi scelti per i suoi figli: Perla e Marino. Daniela Sansone, donna, madre, compagna, racchiude la sua arte “nell’Isola di un’Isola”, Carloforte, davanti alla costa sud ovest della Sardegna. E ha un unico filo, non a caso rosso, che traccia l’ordito della sua vita. Sono 35 anni che tra i caruggi della ridente cittadina tabarchina nella sua bottega artigiana Daniela crea, plasma e inventa i suoi stilizzati monili bijoux, creazioni uniche di fine artigianato artistico dalle mille soluzioni stilistiche e sfumature, dal più classico rosso all’arancio al rosa. Bracciali, collane, spille, ciondoli, piccoli presepi. Pezzi esclusivi di grande pregio artistico che portano la sua firma, il suo marchio di fabbrica fatto di inventiva, idee, passione e una tecnica che guarda sempre a nuove soluzioni. Conti alla mano, quest’anno festeggia le sue nozze di corallo con questo prezioso animale marino antozoo. Arriva dai fondali di Carloforte la materia prima con cui Daniela Sansone realizza i suoi tesori che raccontano di immersioni in acque cristalline, con gli spettacolari paesaggi sottomarini, e di ceste portate in superficie con quei pezzetti dal colore vivissimo che finiscono fra le sue mani per giocare subito a immaginare nuove forme. Per lei, il gioco più bello del mondo. “Mi si apriva il cuore davanti a quei pezzi morbidi e quella a ricchezza di colori. Ho visto uscire dal fondo marino tanto corallo, anche albino – racconta Daniela all’Ansa – mi incanta la diversità, ne faccio un pregio, ciò che si scarta io lo incarto, da ogni scarto di taglio prende forma una idea, questo spento colore decaduto in tutte le tonalità della scala cromatica, poi, mi rapisce”.
Tutto nasce dall’amore a prima vista per Carloforte, quest’isola nell’isola con le sue ‘acque circolari’, il fascino delle case pastello, gli echi di Liguria, i profumi del cascà e la semplicità della vita. E prima ancora c’è stato l’incontro con un pescatore di coralli. E l’approdo della coppia sull’isola di San Pietro. “Il suo pescato era un forte elemento che mi teneva unita a Napoli, la mia città”, ricorda Daniela. La scoperta del corallo è stata una folgorazione. “Da quel momento questa meravigliosa creatura sottomarina fa parte della mia vita”, conferma l’artista. Sfoglia l’album dei ricordi: “I primi 10 anni, fino al 1993, full immersion in Sardegna con fughe nella mia Campania, un ritorno alle origini per apprendere i grandi segreti dei maestri della comunità di Torre del Greco, patria della lavorazione italiana del corallo. Da li è stato quasi un processo naturale ed è andato tutto in crescendo, un susseguirsi di passi in un’unica direzione”. “Da trent’anni il mio lavoro cresce e si sviluppa giorno dopo giorno sotto l’ideale guida delle mille mani maestre che mi hanno preceduta – spiega Daniela – io metto la mia impronta, la mia visione, capacità tenacia, passione e la spinta a innovare”. Nipote d’arte, Daniela ha respirate sin da bambina le suggestioni e gli stimoli della creatività. “Il vicolo dove sono nata – racconta – era un piccolo spaccato della Napoli di un tempo con gli artigiani ad ogni angolo e le botteghe aperte e floride. Stavo ore a guardare nonno Giuseppe, coiffeur, forbici tra le mani a pettinare e creare acconciature per donne di tutte le estrazioni, ma anche principesse. ‘Prendi l’arte e mettila parte’ mi ripeteva sempre nonno Giuseppe”. Con questo motto nel cuore nel suo laboratorio artistico “Rosso di Mare”, a fianco alla chiesa di Carloforte e ad un tiro di schioppo dal lungomare, nascono i personalissimi gioielli fatti di corallo con un’arte che Daniela, giorno dopo giorno, non smette di affinare.