Rotary, all’udienza del Papa anche il presidente Arezzo con 6mila associati

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Oltre seimila rotariani da tutta Italia, e anche dall’estero, hanno partecipato oggi all’udienza giubilare di Papa Leone XIV, in piazza San Pietro. A guidarli, spiega una nota, è stato il presidente internazionale del Rotary, l’italiano Francesco Arezzo, insieme ad Adriana Muscas, governatore del Distretto 2080 (che riunisce i club di Roma, Lazio e Sardegna) e a tutti i 14 governatori dei distretti italiani, che, al termine, hanno reso omaggio al Pontefice. Il pellegrinaggio rotariano è parte del calendario ufficiale del Giubileo della Speranza, e viene a confermare la profonda sintonia che si è consolidata nel tempo con la Chiesa Cattolica nella costruzione del bene comune. “Non è stato un cammino facile, dal momento che sono stati necessari decenni per superare la diffidenza delle gerarchie. Fu Papa Paolo VI, che aveva avuto modo di conoscere l’attività rotariana quando era arcivescovo di Milano, a ricevere per la prima volta i rotariani, superando ogni perplessità – ricorda il presidente Arezzo – L’udienza del 20 marzo 1965 fu a suo modo storica, ma fu in forse sino all’ultimo. In quell’occasione il pontefice ebbe parole di grande apprezzamento: ‘Seguiamo con interesse la vostra molteplice attività nel campo culturale, artistico, scientifico e della beneficienza’, facendo un esplicito riferimento al bene comune da costruire insieme. Dopo di lui Giovanni Paolo II incontrò i rotariani più volte, in particolare nel 1979, nel 1984, e per l’Anno Santo del 2000. Nel 1981 a Giovanni Paolo II venne conferita la Paul Harris Fellow, la più significativa onorificenza rotariana. Papa Francesco, infine, era socio onorario del Rotary Club di Buenos Aires dal 1999”. Oggi il Rotary, fondato da Paul Harris nel 1905 a Chicago, la stessa città in cui è nato e cresciuto Papa Leone XIV, conta oltre un milione e 400mila soci, raggruppati in 46mila club in quasi 200 Paesi e territori. In Italia, i rotariani sono oltre 40mila (i club 760) e la collaborazione con istituzioni religiose e parrocchie è molto attiva a sostegno di progetti di inclusione sociale, educazione dei giovani, promozione della salute, oltre al supporto di numerosi missionari in ogni parte del mondo.