Rotary Campania, Giuseppe Nardini alla guida del Distretto 2101: Il collare è una responsabilità condivisa

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Si è svolto sabato 27 giugno al Grand Hotel Vanvitelli di Caserta il V Congresso Distrettuale del Distretto Rotary 2101 – Campania, appuntamento centrale dell’anno rotariano 2025/2026 guidato dal Governatore uscente Angelo Di Rienzo. Un’assise di grande valore istituzionale e associativo, riunita intorno al tema “La Pace frutto del Servizio”, che ha rappresentato il momento di sintesi di un anno di impegno, progettualità e presenza concreta del Rotary sul territorio.
Il Congresso Distrettuale è, per il Rotary, molto più di una scadenza formale. È il luogo in cui si misurano i risultati, si restituisce valore alle azioni realizzate dai club, si condividono esperienze, si rafforzano relazioni e si rinnova il senso profondo dell’appartenenza rotariana. È il momento in cui il servizio diventa racconto, testimonianza, visione comune. In questa cornice, il motto internazionale “Uniti per fare del bene” ha trovato piena espressione nella capacità del Distretto 2101 di costruire legami, generare impatto e interpretare il Rotary come comunità operosa al servizio delle persone.
Il passaggio più atteso della giornata è stato la solenne cerimonia del Passaggio del Collare, con la quale Angelo Di Rienzo ha consegnato ufficialmente il testimone a Giuseppe Nardini, nuovo Governatore del Distretto Rotary 2101 per l’anno rotariano 2026/2027.
Sessantacinque anni, napoletano, Direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria  dell’AORN Ospedali dei Colli di Napoli-Cotugno Monaldi CTO, Giuseppe Nardini è un rotariano di lungo corso essendo affiliato sin dal 1997.
Nel suo intervento, Nardini ha tracciato con chiarezza il profilo del nuovo anno rotariano, richiamando il messaggio presidenziale del Rotary International “Creiamo un impatto duraturo” e ponendolo in naturale continuità con il percorso appena concluso. Non una formula di circostanza, ma una direzione di marcia: consolidare ciò che è stato costruito, rafforzare ciò che unisce, rendere ogni progetto capace di lasciare un segno riconoscibile e stabile nelle comunità.
Il neo Governatore ha indicato alcuni assi strategici del suo mandato: lo sviluppo dell’effettivo, il sostegno alla Rotary Foundation, la centralità dei progetti di service, l’attenzione ai giovani e il rafforzamento dell’immagine pubblica del Rotary. Temi che Nardini ha presentato non come obiettivi separati, ma come parti di una stessa visione: un Rotary aperto, dinamico, riconoscibile, capace di parlare alla società contemporanea senza perdere la propria identità più autentica.
A colpire, tuttavia, non sono stati soltanto i contenuti del discorso, ma lo stile con cui il nuovo Governatore ha scelto di inaugurare il suo percorso. Giuseppe Nardini ha infatti impresso alla cerimonia un segno personale, trasformando un rito tradizionale in un momento di forte partecipazione collettiva. Nel momento previsto per il Passaggio del Collare, tutti i presenti sono stati invitati a indossare le magliette realizzate per l’occasione: per le donne con la stampa del foulard dell’anno, per gli uomini con quella della cravatta dell’anno, entrambe recanti l’immagine del collare del Governatore.
Sulle note di We Will Rock You dei Queen, la sala si è trasformata in una grande comunità in movimento. La musica, i simboli, il colore e la partecipazione dei soci hanno dato vita a una scena di rara intensità, capace di unire solennità istituzionale e coinvolgimento emotivo. Non una semplice coreografia, ma un messaggio preciso: il Rotary vive quando ciascuno si sente parte attiva di una missione comune.
Subito dopo, con un gesto altrettanto significativo, il neo Governatore ha invitato a salire sul palco i componenti della sua squadra, condividendo con loro il momento più alto della cerimonia. È stata l’immagine più efficace della sua idea di leadership: non verticale, non solitaria, non centrata sul ruolo come privilegio, ma fondata sulla responsabilità condivisa.
Da qui il messaggio che ha segnato la giornata e che accompagnerà il nuovo anno rotariano: “Insieme siamo tutti Governatori”.
Una frase semplice, diretta, immediata, ma carica di significato. Per Giuseppe Nardini, il collare non rappresenta il simbolo di un potere personale, bensì il segno visibile di un impegno collettivo. Guidare il Distretto significa chiamare ciascun socio a sentirsi protagonista, corresponsabile, parte viva di un progetto più grande. Significa trasformare il servizio in una pratica condivisa e la leadership in una forma di ascolto, fiducia e partecipazione.
Il V Congresso Distrettuale del Rotary 2101 si è così concluso con un passaggio di consegne dal forte valore simbolico e umano. Nel saluto a Angelo Di Rienzo per l’anno appena concluso e nell’abbraccio ideale al nuovo Governatore Giuseppe Nardini, il Distretto Rotary 2101 ha rinnovato la propria vocazione: costruire pace attraverso il servizio, generare impatto duraturo, fare comunità.
Con energia, visione e senso di appartenenza, il nuovo anno rotariano si apre dunque sotto il segno di una leadership corale. Un Rotary che non si limita a rappresentare valori, ma li mette in scena, li condivide, li trasforma in azione. Un Rotary che guarda avanti, insieme.