Rotary, Interact di Castel Sant’Elmo
Consegnato il “labaro” da Spezie

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A cura di Alessandra Giordano Con una breve cerimonia il Governatore del Distretto 2100 Giancarlo Spezie ha consegnato il labaro al neo formato gruppo dei giovanissimi dell’Interact A cura di Alessandra Giordano Con una breve cerimonia il Governatore del Distretto 2100 Giancarlo Spezie ha consegnato il labaro al neo formato gruppo dei giovanissimi dell’Interact Club Napoli Castel Sant’Elmo. Alla presenza del Presidente del Club padrino Giancarlo Nocera, dell’assistente Adriano Russo e di tanti soci, hanno ricevuto il distintivo: la presidente Giulia Pisani Massamormile, il segretario Carla Pisani Massamormile, il segretario esecutivo Antony Sinagra, il prefetto Micol Quirino e i soci Andrea della Corte, Samuele Pignoli e Lorenza Ferraro. In realtà, l’Interact Napoli Castel Sant’Elmo esiste dal 2012, quando, per volere del past Governor Guido Parlato, il presidente di allora – non senza difficoltà – diede il via alla nascita del piccolo gruppo di ragazzi tra i 13 e i 15 anni, grazie soprattutto all’interessamento del socio Vincenzo Regina. All’epoca, infatti, Regina aveva due figlie in “età giusta” per formare un Interact. Il gruppo di 15 ragazzi accompagnati sempre da Regina e dal presidente seguirono un corso di formazione presso lo studio Parlato per ottenere il “certificato” di Club. “Il Rotary pone molta attenzione alla quinta via di azione – ha sottolineato Spezie – poichè la gioventù riveste un ruolo sempre più importante nella società di oggi”. Nell’Azione per la gioventù ci sono sia l’Interact ovvero i ragazzi dai 13 ai 18 che il Rotaract che accoglie i giovani dai 18 ai 30 anni. “Poi da quest’anno – ha detto il Governatore – è nato un nuovo tipo di Club chiamato Generazione Y (da Youth, gioventù), aggregazione di soci che hanno una fascia di ingresso di giovani professionisti che provengono da tutta la Campania dai 29 ai 39 anni“. Con un certo orgoglio, il Governatore ha anche ricordato che nel suo anno è stato istituito il Rypen che in pratica ripercorre il cammino del Ryla – il corso di preparazione al Rotaract – però riferito ai ragazzi dell’Interact.