Rottamazione quinquies, Morra (Anci Campania): I contribuenti virtuosi non devono essere penalizzati

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in foto Francesco Morra

Francesco Morra, presidente Anci Campania, lancia l’allarme sul nuovo piano di definizione agevolata dei debiti fiscali previsto dalla legge di bilancio 2026. Secondo Morra, la misura, pur mirata a rendere più sostenibile il pagamento dei carichi fiscali, presenta distorsioni che potrebbero compromettere servizi pubblici essenziali e l’equità fiscale.

La novità della rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies consente di estinguere i carichi affidati alla riscossione versando soltanto il capitale, con pagamento in unica soluzione o in 54 rate bimestrali distribuite su nove anni. L’obiettivo dichiarato è facilitare l’adempimento nel tempo. Tuttavia, spiega Morra, il piano esclude i contribuenti che hanno rispettato la precedente rottamazione quater: chi è stato virtuoso non può accedere alla nuova misura, mentre chi era decaduto dalla definizione precedente potrà rientrarvi.

Contribuenti virtuosi penalizzati

In una lettera inviata al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Morra sottolinea come la norma rischi di comprimere i principi costituzionali di uguaglianza e proporzionalità. “Si penalizzano i contribuenti corretti e si premiano comportamenti meno virtuosi”, evidenzia, minando il rapporto di fiducia tra amministrazione finanziaria e cittadini e influendo negativamente sui piani di risanamento di molte realtà pubbliche.

Impatto sulle società pubbliche locali

Particolarmente critica è la situazione delle società a partecipazione pubblica e in house che gestiscono servizi essenziali come raccolta rifiuti, manutenzione del territorio e pulizia urbana. Molte di queste realtà hanno fatto ricorso alla rottamazione quater nell’ambito di piani di riequilibrio finanziario condivisi con gli enti locali. L’esclusione dalla nuova definizione agevolata potrebbe irrigidire i flussi finanziari, compromettendo continuità aziendale, livelli occupazionali e qualità dei servizi, fino a mettere a rischio l’equilibrio dei bilanci comunali.

Proposte per un intervento mirato

Morra suggerisce una soluzione selettiva: estendere la rottamazione quinquies solo alle società a controllo pubblico, coinvolgendo e responsabilizzando gli enti locali soci. “Un intervento mirato salvaguarderebbe la continuità dei servizi pubblici locali e la stabilità occupazionale, senza alterare l’impianto complessivo della manovra”, afferma, auspicando il supporto dei parlamentari, con particolare attenzione a quelli campani.