Il ruolo dell’Ambasciata cinese nell’intesa sul Superjet con Leonardo

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In foto Li Ruiyu, ambasciatore della Cina in Italia
Con la firma dell’intesa tra Leonardo e il gruppo cinese Kangde Investment l’aeronautica civile nazionale guarda ora decisamente a oriente.  L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha strappato alla Cina un accordo in qualche modo storico visto che il grande polo aeronautico di Pomigliano parteciperà alla progettazione e alla costruzione del primo velivolo commerciale a lungo raggio di Pechino, il Comac CR929, un aereo ancora in fase di studio ma che a breve sarà chiamato a contrastare lo strapotere nei cieli dei colossi Boeing e Airbus. Intanto, “ a Pomigliano saranno prodotte componenti della fusoliera e altri componenti nonché attività di ingegneria di progettazione e produzione ad alto valore aggiunto”.  A Pomigliano esiste il più grande know-how in merito grazie all’esperienza dell’ATR , ed in questo periodo Leonardo sta per festeggiare i primi 70 anni dell’Azienda intesa come esperienza Finmeccanica, ma non ci scordiamo che proprio Pomigliano come Alenia-Aermacchi vi festeggiarono alcuni anni fa i 100 anni dell’Azienda proprio memori di tante vittorie nel campo dell’industria aeronautica e aerospaziale di una realtà italiana che ha cambiato tanti nomi mantenendo il lavoro e la conoscenza nelle sue sedi più storiche. Aermacchi (dal 1912),  Aerfer (dal 1956), Aeritalia (1962) , Alenia ( 1990) .
L’Ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu ha preso a cuore questo progetto che e’ la sintesi avanzata di nuovi accordi e vecchie sapienze consolidate.
L’Italia può ora fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione. Si disse anni addietro che la Cina avrebbe speso  un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, fino a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri e jet privati) supererà quota 5mila. A fine 2015 la Cina aveva 1.874 aeromobili (508 per il training) e 300 aeroporti. Le ore di volo censite erano state 779.300, il 15,5% in più rispetto all’anno precedente.
In ogni caso la crescita cinese, in questo campo, non sarà solo numerica, ma anche qualitativa. Sulla formazione nella sicurezza aerea, infatti, Europa e Cina hanno in corso un programma di collaborazione gestito dalla Camera di commercio europea, con una dote di 10 milioni di euro. Le aziende cinesi già certificate nel settore sono 281, ma l’apertura dello spazio aereo all’aviazione civile creerà altre opportunità.
Si chiama Piano “Made in China 2025”, infine, che vuol incentivare la trasformazione del Paese da fabbrica del mondo a laboratorio d’eccellenza, farà leva su tutti i settori tecnologicamente più avanzati: robotica, cantieristica navale, informatica, automotive e, ovviamente, aerospazio.
Per queste ragioni il settore rappresenta un tassello importante nel futuro di Paesi come l’Italia, che fin dal  Business Forum Italia Cina, ha sempre favorito  la collaborazione bilaterale con un pacchetto di misure ad hoc sul presupposto che le tecnologie italiane potessero sostenere lo sviluppo dell’industria aerospaziale cinese. in occasione della riunione della Commissione mista a Pechino, si auspicò la realizzazione degli impegni già assunti, tra AgustaWestland oggi Leonardo e Beijing General Aviation Co. (Gruppo Baic). L’ambasciata a Pechino sostiene attivamente i lavori del gruppo dedicato a questo comparto: gli ambiti di collaborazione sono ampi e l’Italia vanta numerose imprese di medio calibro molto interessanti. In Cina si è creato anni fa un consorzio di pmi, l’Italian Aerospace Network (Ian), attivo nell’industria dell’Aerospazio che firmò, un Memo of strategic cooperation (Moc) con Xixian Airport New City (Anc), l’aeroporto di Xi’an . La Loncin Motor di Chongqing acquisto il 67% nell’italiana Cmd (Costruzioni motori diesel), per 44,1 milioni di dollari, una mossa necessaria a espandere il business nel campo dei motori dell’aviazione. Cmd, è diventata uno dei più importanti player nella realizzazione di macchine ad alta precisione per motori ed è un partner strategico per Fca, Mv Agusta, Isotta Fraschini. Mariano Negri. Il suo ceo è un manager di lungo corso, che ha lavorato in Alenia, Aermacchi e Finmeccanica. Anche la napoletana Protom guarda alla Cina dal 2016 : notevoli le  collaborazioni scientifico-tecnologiche, come il Clean Sky 2, il programma più ambizioso mai lanciato sulla ricerca aeronautica in Europa, caratterizzato da un partenariato europeo pubblico-privato nato per incentivare innovatività e sostenibilità del trasporto aereo.  L’Advanced Engineering di Protom, fu potenziata nel 2013 con l’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, e annovero’ come clienti Leonardo, Fca, Superjet, Piaggio Aerospace, Atr, Hitachi e Airbus. Se la sfida nei cieli mondiali parla il linguaggio Boeing e Airbus, una vera sfida tra le due per molti, Leonardo si inserisce sempre più sfruttando le sue potenzialità e adesso, con l’arrivo del nuovo A.D. della Divisione Aerostrutture Gianfranco Schisano, per Pomigliano si aprirà una grande stagione di vittorie.