Russo-Ucraina, la crisi peggiora: euro in calo, bene franco e yen

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A cura di Antonio Arricale L’euro ieri si è indebolito sulle notizie del riacutizzarsi dei timori sul fronte ucraino da cui, invece, hanno tratto beneficio yen e franco svizzero, considerati valute rifugio A cura di Antonio Arricale L’euro ieri si è indebolito sulle notizie del riacutizzarsi dei timori sul fronte ucraino da cui, invece, hanno tratto beneficio yen e franco svizzero, considerati valute rifugio dagli investitori, e dopo la pubblicazione di dati macro positivi provenienti dagli Stati Uniti. Attorno alle 14,30 la valuta unica aveva raggiunto il minimo intraday di 1,3170 sul dollaro dopo la diffusione del dato sul Pil americano nel secondo trimestre – risultato in crescita del 4,2%, oltre le attese e oltre la precedente lettura a +4,0% – e dopo la pubblicazione del dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione in calo a 298,000 a fronte di un consensus per 300,000 e della precedente lettura per 299,000. Poco dopo le 14,45 euro/dollaro è stato in lieve recupero a 1,3177. A metà giornata, il presidente ucraino Poroshenko ha dichiarato che la Russia ha messo in atto un’invasione militare dell’Ucraina e ha convocato con urgenza il consiglio nazionale di sicurezza e difesa per decidere le misure da intraprendere. In precedenza l’euro aveva toccato un minimo di 21 mesi contro il franco svizzero a 1,2052 dopo le notizie dall’Ucraina. Sullo yen, la valuta unica europea è scesa a un minimo di due settimane di 136,41 yen per poi risalire a 136,71 poco dopo le 14,45. Se la situazione peggiora chi ne risentirà di più sarà, evidentemente, l’euro. La Germania, la principale economia della eurozona, è infatti uno dei maggiori partner commerciali della Russia. Borse asiatiche Giornata negativa per le piazze asiatiche Giornata negativa per i mercati asiatici, che incorporano le tensioni che hanno minato ieri la giornata borsistica in Europa e Stati Uniti, di matrice geopolitica. Il terrorismo in Siria e L’aggravarsi della situazione in Ucraina hanno tenuto in scacco anche i Listini dell’Estremo Oriente, a dispetto delle buone indicazioni arrivate dal PIL statunitense e da una serie di positivi dati macro giapponesi. A Tokyo, l’indice Nikkei ha perso così lo 0,23% a 15424,59 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno lo 0,22% a 1277,97 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in calo dello 0,35% e Taiwan ha perso lo 0,44%. In prevalenza negative le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,04%, Kuala Lumpur lo 0,11%, Jakarta lo 0,16%. In recupero i mercati cinesi con Shangai che guadagna lo 0,76% e Singapore lo 0,02%. Borsa Usa Wall Street chiude in ribasso, paura per i venti di guerra I volumi di scambi sul mercato azionario sono rimasti bassi, con molti operatori già assenti per il lungo fine settimana del Labor Day che vedrà le piazze finanziarie americane rimanere chiuse per festività lunedì prossimo. Tra i titoli più attivi, però, c’è stato RadioShack, che ha guadagnato il 31% ieri e il 113% da inizio settimana, sull’onda di voci di possibili iniezioni di fondi da parte degli azionisti nel retailer di elettronica in crisi. Burger King, protagonista della recente acquisizione da 11,4 miliardi della catena di fast food canadese Tim Horton, ha guadagnato il 3,1 per cento. In ribasso invece Amazon, che ha ceduto lo 0,92%, Bank of America, in calo l’1,2%, e soprattutto JP Morgan, scesa dello 0,72% dopo la scoperta di un grave attacco di hacker al suo sistema informatico sul quale stanno indagano l’Fbi e i servizi segreti. La banca ha fatto sapere ieri di aver rafforzato le sue misure di sicurezza informatica. Europa Le borse del Vecchio Continente ritornano calme Le borse europee ritrovano un po’ di serenità stamattina, dopo esser scivolate ieri sul fronte della crisi in Ucraina e per l’ennesimo cruenta prova del terrorismo imperante in Siria. Oggi, l’attenzione dei mercati si concentra nuovamente sui temi economici, in attesa del dato clou della giornata relativo all’inflazione dell’Area Euro. Una lettura troppo bassa, infatti, potrebbe acuire i timori di deflazione e costringere la BCE a varare il quantitative easing. Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,317. Lo Spread migliora, toccando i 152 punti base, con un calo di 5 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,40%. Tra gli indici di Eurolandia, passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,31%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale 0,28%, mentre Parigi riflette un brillante aumento dello 0,40%. Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB, che mostra una plusvalenza dello 0,78%. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in evidenza Salvatore Ferragamo, che mostra un fortissimo incremento del 4,80%. Sotto i riflettori anche la Fiat, che mostra un ampio vantaggio dell’1,88%, dopo aver confermato che i recessi non supereranno la soglia target di 500 milioni e che, pur in attesa del prescritto periodo per fare opposizione, la fusione con Chrysler si farà. Ben impostate le banche, come Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che mostra un incremento dell’1,48%, ed il Banco Popolare che evidenzia un bel vantaggio dell’1,45%. Nonostante lo schiaffo ricevuto da Vivendi, che ha scelto l’offerta di Telefonica per GVT, Telecom Italia mostra un discreto incremento dell’1,1%.


I dati macro attesi oggi Venerdì 29 agosto 2014 10:30 GBP Investimenti delle aziende (Trimestrale) 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo Italia (Mensile) 11:00 EUR Tasso di disoccupazione 11:00 EUR Indice principali prezzi al consumo (Annuale) 14:30 USD Indice prezzi spese personali principali (Mensile) 14:30 CAD Prodotto Interno Lordo (Mensile) 14:30 USD Spese personali (Mensile) 14:30 CAD RMPI (indice prezzi materie prime) (Mensile) 14:30 USD Indice prezzi Core spesa per consumi (Annuale) 14:30 CAD PIL (Trimestrale) 14:30 CAD PIL annuo (Trimestrale) 15:45 USD Indice PMI di Chicago 15:55 USD Indice di fiducia del Michigan 15:55 USD Aspettative indice Sentimento dei Consumatori Michigan, finale