Sabatini bis, cosa prevedono le nuove regole

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Possono presentare domanda di aiuto anche le imprese estere, con sede in uno stato membro e che non hanno base operativa in Italia La nuova circolare del Mise aggiorna le modalità Possono presentare domanda di aiuto anche le imprese estere, con sede in uno stato membro e che non hanno base operativa in Italia La nuova circolare del Mise aggiorna le modalità di erogazione del contributo:le richieste vanno compilate solo in formato digitale Cambiano alcune regole di accesso alle agevolazioni previste dalla Sabatini bis: le nuove disposizioni del ministero dello Sviluppo sono in vigore dal primo gennaio per tutti i settori ad eccezione di quello della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca. Vediamo nel dettaglio che cosa cambia per le imprese che fanno richiesta di contributi per l’acquisto di nuovi macchinari Imprese estere In base alla nuova circolare del Mise, possono presentare domanda di agevolazione anche le imprese estere, con sede in uno Stato membro e che non hanno una base operativa in Italia. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti l’avvenuta ultimazione dell’investimento, l’impresa estera dovrà anche dimostrare l’avvenuta attivazione all’interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l’investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento. Programmi ammissibili Con la Sabatini bis sono finanziabili gli investimenti che riguardano l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di macchinari, impianti, beni strumentali, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Sono ammissibili i beni classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale come immobilizzazioni materiali alle voci B.II.2 (impianti e macchinari), B.II.3 (attrezzature industriali e commerciali) e B.II.4 (altri beni) dell’articolo 2424 del codice civile. Gli investimenti devono, inoltre, essere destinati a strutture produttive, già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale; ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa; essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato l’investimento. Tipologia degli investimenti Per le imprese appartenenti a settori diversi da agricoltura e pesca, gli investimenti devono rientrare in una delle tipologie elencate dal bando: creazione di una nuova unità produttiva; ampliamento di una unità produttiva esistente; diversificazione della produzione di uno stabilimento; cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente; acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente. Avvio degli investimenti Per poter essere finanziati, gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti. Modalità di erogazione La nuova circolare aggiorna anche le modalità di erogazione del contributo.Le richieste devono essere compilate esclusivamente in formato digitale, utilizzando la procedura informatica disponibile al sito https:// benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it/Imprese. L’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, deve compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e i relativi allegati, in formato digitale, e deve inoltrarli al ministero dello Sviluppo economico esclusivamente attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che vengono trasmesse via Pec dal Mise all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa. Contestualmente, dal ministero viene trasmessa, all’indirizzo e-mail del “referente da contattare per eventuali comunicazioni” indicato nel modulo di domanda, una comunicazione circa l’avvenuto invio delle credenziali. Documentazione Con la nuova circolare, inoltre, viene specificato che la richiesta di erogazione della prima quota di contributo deve essere corredata delle dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che attestino il requisito di nuovo di fabbrica. Le dichiarazioni liberatorie, complete del documento di identità dei soggetti sottoscrittori, dovranno essere accorpate in un unico file, in formato pdf, e trasmesse assieme alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa dal soggetto firmatario della richiesta di erogazione (titolare, legale rappresentante o procuratore speciale dell’impresa beneficiaria), attestante che le dichiarazioni allegate al modello stesso sono copia conforme agli originali prodotti dai rispettivi firmatari. Nuovi moduli Per fare richiesta di contributo è necessario utilizzare la nuova modulistica disponibile nella sezione del sito del Mise (http:// www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini).


Il provvedimento in pillole Investimenti finanziabili Acquisto o acquisizione in leasing di: macchinari impianti beni strumentali attrezzature hardware, software e tecnologie digitali Destinazione degli investimenti creazione di una nuova unità produttiva ampliamento di una unità produttiva esistente diversificazione della produzione di uno stabilimento cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente