Sace, programma di formazione per 250 giovani. Anche a Napoli

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Sace (Gruppo Cdp) rinnova e amplia il proprio supporto a “Push to Open”, il programma di avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro ideato da Jointly che in quattro edizioni ha creato un network di oltre 4200 studenti, 31 aziende e più di 150 professionisti. Il Programma offre ai giovani al quarto e quinto anno di scuola superiore un percorso di orientamento interaziendale basato sul confronto con professionisti ed esperti che raccontano e spiegano che cos’è il lavoro e come scegliere l’università̀ in base alle prospettive occupazionali. Il tutto attraverso un viaggio multimediale e interattivo che si conclude con dei workshop nelle aziende che partecipano all’iniziativa. Dando seguito al progetto pilota del 2016, che ha visto coinvolte due classi di un liceo romano, quest’anno Sace, capofila dell’iniziativa “Adotta una classe”, ha “adottato” quattordici classi di istituti superiori (Bari, Napoli, Roma, Urbino, Firenze, Arezzo, Bologna, Rho e Torino) offrendo l’opportunità ai figli dei dipendenti di Sace e a duecentocinquanta studenti di accedere alla piattaforma interattiva di e-learning di Push to Open e ai workshop formativi ed esperienze di job shadowing previsti, grazie anche al supporto degli Uffici della Rete commerciale Sace, presenti in ognuna delle regioni di riferimento. “Anche quest’anno siamo al fianco di Jointly per supportare Push to Open, pronti a condividere con le nuove generazioni il valore creato in azienda – spiega Paolo Cerino, direttore CSV & Education To Export di Sace -. Si tratta di un’opportunità unica per i giovani studenti e le loro famiglie. Abbiamo quindi scelto di ampliare notevolmente il nostro impegno nel progetto, anche nell’ottica di avvicinarci maggiormente alle comunità con cui giornalmente lavoriamo e ci confrontiamo”. “Ringraziamo Sace per aver supportato questa edizione di Push to Open e guidato l’iniziativa “Adotta una classe” permettendo l’accesso al programma a scuole di tutta Italia – ha dichiarato Francesca Rizzi,aAmministratore delegato di Jointly -. È stata un’ottima opportunità: sia per le scuole, che hanno potuto mettersi in relazione con il mondo del lavoro, sia per i ragazzi, che avranno modo di ampliare i propri orizzonti guardando con più consapevolezza a ciò che offre loro il territorio dove vivono. Questa iniziativa dimostra concretamente come welfare aziendale e responsabilità sociale d’impresa non vadano più considerati in modo separato, ma come parte di un’unica visione.