SafeSchool 4.0, da Enea l’app che misura la vulnerabilità delle scuole

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di Paola Ciaramella

Nel nostro Paese ci sono 42.408 edifici scolastici: di questi, oltre il 55% è stato costruito prima del 1974, anno in cui sono entrati in vigore i primi provvedimenti in materia di sicurezza sismica. Per monitorare la vulnerabilità strutturale e misurare i consumi delle scuole italiane, da pochi giorni Enea ha lanciato SafeSchool 4.0, applicazione per Android e iOS che supporterà nel loro lavoro i tecnici e i responsabili nei rilievi energetici e strutturali, favorendo interventi di riqualificazione sostenibili e a costi contenuti. L’app è stata messa a punto dall’Agenzia per l’Efficienza Energetica e dal Laboratorio di ingegneria sismica e prevenzione dei rischi naturali, nell’ambito di Italia in Classe A, campagna nazionale di informazione sull’efficienza energetica, di durata triennale, realizzata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. Scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store, SafeSchool 4.0 permette di “ottenere una prima valutazione per la programmazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione ed efficientamento”, sottolineano dall’Enea. Può essere utilizzata esclusivamente da tecnici abilitati – periti, geometri, architetti e ingegneri – che operano nel settore dell’edilizia scolastica, con una particolare specializzazione sugli aspetti strutturali ed impiantistici. L’applicativo consente di effettuare più rilievi e salvare i dati sul dispositivo, così da poter gestire l’indagine in più fasi; dopo aver inserito le informazioni nelle tre sezioni apposite – dati generali (ubicazione dell’istituto, tipologia edilizia, stato di manutenzione degli impianti), indagine strutturale e indagine energetica –, SafeSchool 4.0 restituisce “un report dei rilievi completo di foto; il livello della classe di merito energetica e degli interventi per ottimizzarne la prestazione; gli elementi di vulnerabilità strutturale e il livello di intervento richiesto per migliorare la sicurezza dell’edificio” e infine “un file contenente tutte le informazioni inserite dal tecnico”. E, ancora, l’applicazione mette a confronto “i consumi reali dell’immobile con il fabbisogno energetico di riferimento per gli edifici scolastici, assegnando ad ogni fabbricato una classe di merito – buono, sufficiente o insufficiente – sia per i consumi da riscaldamento che per quelli elettrici”. Per individuare le aree con le scuole che necessitano di interventi più consistenti, Enea sta predisponendo anche una piattaforma informatica di pianificazione strategica, allo scopo di sviluppare un progetto unico di recupero degli edifici esistenti, apportando miglioramenti in base alle diverse criticità territoriali, ambientali e climatiche.