Saldi, Unione Consumatori: Sconti in salita rispetto a luglio 2018

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Saldi al via, con sconti in salita. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’Istat, stimando il trend di quest’anno, l’abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’inverno (-21,4%). Le calzature segneranno un ribasso del 20,2%, 2,2 punti percentuali di differenza rispetto al 18% del luglio 2018. Nel complesso, per abbigliamento e calzature lo sconto sarà del 21,1%, in rialzo nel confronto con la scorsa estate (19,1%). Nel dettaglio, il record della convenienza spetta agli indumenti, che con -23,4% registrano l’abbassamento dei prezzi maggiore, mentre il ribasso minore, come sempre, spetta agli accessori (guanti, cravatte, cinture…), con una flessione dei prezzi del 12,5%, unica voce in peggioramento rispetto ad un anno prima (-12,7%). “Bene, visto il calo delle vendite e la crisi dei consumi, i commercianti hanno pensato bene di tornare ad alzare gli sconti praticati, anche se, come tradizione, gli sconti estivi sono sempre inferiori a quelli invernali, forse condizionati dal maggiore afflusso di turisti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “I dati Istat, comunque, attestano che i ribassi solitamente reclamizzati in vetrina, 70% e 50%, sono ben lontani da quelli effettivi. Insomma, la vecchia abitudine di far magicamente lievitare la percentuale di sconto, gonfiando il prezzo vecchio, è molto diffusa, troppo. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da sconti troppo elevati” conclude Dona.