Salerno, Lega chiede istituzione dell’assessorato al Mare

30
“No alla delocalizzazione del porto di Salerno. Sì ad un assessorato al Mare”. A dichiararlo è la Lega salviniana di Salerno che ha espresso “il proprio compiacimento sul rinnovato interesse della società civile e politica salernitana per il porto commerciale”. E’ quanto si legge in un comunicato della formazione politica. “Molto e tanto si è discusso in questi giorni sulla realtà portuale della nostra bella città. Una realtà importantissima – afferma la Lega di Salerno – poiché il porto commerciale rappresenta, diversamente da quanto affermato da illustri figure professionali salernitane prive però, a quanto ci risulta, di competenze in materia, il ‘motore’ dell’economia e maggiore datore di lavoro in città con i suoi tanti e copiosi indotti. Solo chi è affetto da cecità può non accorgersi che un porto produce ricchezza reale e posti di lavoro”. Il termine ‘delocalizzare’ – prosegue il comunicato – è un termine che non risponde alla realtà per quanto suggestivo e indubbiamente rispondente ad un’abile strategia di mera propaganda politica e di consenso, ma che non ha alcuna attinenza con la realtà. Infatti si tratterebbe di ricostruire una struttura complessa e articolata come sono i porti in altro luogo. Operazione improbabile considerando la geomorfologia del golfo di Salerno e l’altissimo costo dell’opera che andrebbe sostenuta con capitali privati”. “I pubblici sono stati già elargiti da tempo durante la gestione della vecchia autorità portuale – ricorda la nota – A questo impianto, già di per se poderoso, poi bisognerebbe aggiungere lo stravolgimento urbanistico, logistico economico della zona interna designata. Un’operazione ciclopica in termini di tempo e denaro che al momento non risponde al alcuna necessità strategica dettata dalle scelte dei colossi internazionali che operano nel campo dei trasporti marittimi. Una grande risorsa come il porto non può certamente essere stata la causa del fallimento di una inesistente politica balneare cittadina”. “Consapevole dell’eccezionale importanza e complessità dell’argomento”, la Lega Salerno auspica che “l’amministrazione cittadina congiuntamente alle altre Istituzioni competenti (Autorità di Sistema, Capitaneria di Porto, Operatori portuali e altri addetti ai lavori) possa indire una serie di conferenze tecnico-scientifiche ed economiche sul reale e possibile futuro del Porto di Salerno”. Secondo quanto conclude il comunicato, pensare Salerno senza il proprio porto sarebbe inutile oltre che dannoso. “Ricordiamo come fu proprio tramite il suo porto che Salerno fu conosciuta in epoca medievale per la sua Fiera mercantile e per la sua Scuola Medica. In un mondo dominato dal commercio marittimo privarsi di una struttura economica portuale così radicata nella storia della città non può che essere solo fantasia. Per questo la Lega Salerno auspica che il comune si doti al più presto di un assessorato al Mare onde poter cogliere e sfruttare al meglio le tante occasioni economiche e di sviluppo che la vera ricchezza della città offre”.