Salone Orientasud, studenti del Sud rassegnati: All’estero il nostro futuro

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Si è chiusa oggi a Napoli la XIX edizione di OrientaSud il Salone delle Opportunità per i giovani del Mezzogiorno. Nel corso della tre giorni, ospitata al polo fieristico della Mostra d’Oltremare, più di 40mila ragazzi sono andati alla ricerca di un’opportunità per costruire il proprio progetto di vita formativo e professionale. Un dato su tutti è emerso ascoltando e leggendo gli elaborati presentati dai giovani partecipanti al Premio che ogni anno Orientasud assegna sotto forma di borse di studio: la necessità di dover andare all’estero, loro malgrado, per potersi affermare. È questa la visione di futuro che viene fuori da racconti, poesie, ricerche, canzoni e filmati presentati nell’edizione 2018. Nei loro scritti, tantissime storie di emigrazione giovanile, con continui riferimenti al “brain drain”, la fuga dei cervelli. A Orientasud, infatti, tra i workshop più affollati quelli legati alla mobilità. Primo fra tutti il programma Erasmus plus, con tantissime domande legate alla possibilità di svolgere un periodo di formazione all’estero in vista della scadenza del prossimo Bando prevista per il 5 febbraio 2019. Affollatissima la sessione sugli stage, con la presentazione dell’applicazione Stage4EU pensata per i giovani che intendono fare un’esperienza di stage in Europa. Grazie alla app mobile e al nuovo sito in uscita a novembre sarà possibile trovare con aggiornamenti quotidiani, tutte le notizie, informazioni, consigli necessari per cercare, organizzare e valorizzare uno stage in Europa. Successo anche per il seminario sul fare impresa che ha visto protagonisti gli studenti della Apple Academy di Napoli, l’unica in Europa. In un futuro che prevede da qui al 2020 oltre un milione di posti di lavoro nel digitale, gli startapper e gli studenti dell’Academy hanno presentato i loro lavori e spiegato ai tanti ragazzi presenti, quanto sia impattante la tecnologia sul futuro e in particolare sul mercato del lavoro.