Un finanziamento fino a 800.000 euro per migliorare la capacità dell’Unione europea di individuare in anticipo organismi nocivi nuovi o emergenti e prepararsi con maggiore efficacia alle crisi che possono colpire la salute delle piante. È questo l’obiettivo del bando Scientific and technical assistance on a foresight activity in the field of plant health to enhance crisis preparedness for the EU territory, pubblicato il 22 luglio 2026.
La call, identificata dal riferimento EUBA-EFSA-2026-PLANTS-01, rientra nel programma EU Bodies and Agencies (EUBA) e nella tipologia di azione EUBA Type of Action. Le candidature potranno essere presentate fino al 7 ottobre 2026 attraverso una procedura single-stage, articolata quindi in un’unica fase di valutazione.
Il progetto sarà collegato alle attività di horizon scanning e foresight condotte dall’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, per intercettare tempestivamente i segnali di possibili minacce fitosanitarie e rafforzare la capacità di risposta dell’Unione.
Dal 2017 EFSA svolge questo lavoro attraverso il sistema EIOS, sviluppato nell’ambito della collaborazione tra l’Organizzazione mondiale della sanità e il Joint Research Centre della Commissione europea.
La piattaforma utilizza strumenti automatizzati per raccogliere informazioni e analizzare testi provenienti da fonti differenti. L’obiettivo è rilevare anche segnali ancora parziali, frammentari o poco evidenti che possano indicare la comparsa di nuovi organismi nocivi o l’evoluzione di rischi già conosciuti.
Ogni giorno vengono esaminate informazioni pubblicate dai media, dalla letteratura scientifica e da altre risorse. I contenuti selezionati confluiscono in una newsletter mensile destinata ai responsabili europei che si occupano della gestione del rischio nel settore della salute delle piante.
Il soggetto beneficiario lavorerà a stretto contatto con EFSA, JRC, WHO, gruppi di lavoro ed esperti esterni durante tutte le fasi di preparazione della newsletter.
Tra i compiti previsti rientrano la revisione dei segnali intercettati dal sistema EIOS, la selezione delle informazioni più rilevanti e l’integrazione di articoli e pubblicazioni provenienti da fonti ulteriori. Il lavoro comprenderà anche il controllo delle fonti, delle parole chiave e dei criteri utilizzati per filtrare i contenuti, oltre al supporto necessario per uno screening rapido delle minacce emergenti.
Ogni mese dovrà essere predisposta una nuova newsletter, rispettando il formato e le modalità concordate con EFSA. Il beneficiario dovrà preparare le bozze, condividerle con gli esperti, partecipare alle riunioni di confronto, apportare le revisioni richieste e completare il documento destinato alla pubblicazione.
Il progetto non si limiterà alla produzione dei contenuti informativi. Sarà richiesta anche un’attività costante di manutenzione e miglioramento degli strumenti impiegati per l’horizon scanning.
Il dashboard e i suoi contenuti dovranno essere aggiornati almeno una volta al mese. Lo stesso varrà per le categorie, le fonti informative e gli altri strumenti operativi utilizzati per la raccolta e la valutazione dei segnali.
Una parte centrale del programma sarà dedicata allo sviluppo di metodologie di foresight più evolute. Saranno analizzate anche le esperienze maturate in altri settori, con l’obiettivo di individuare approcci trasferibili alla salute delle piante e migliorare la capacità di interpretare i cambiamenti futuri.
Il beneficiario dovrà inoltre contribuire alla costruzione di un’ontologia della salute delle piante coerente con il quadro One Health e utilizzabile all’interno del sistema EIOS.
L’ontologia servirà a organizzare in modo più strutturato i concetti, le categorie e le relazioni legate ai rischi fitosanitari. La progettazione e la validazione avverranno con il contributo di esperti, del JRC, del WHO e della comunità EIOS.
Il progetto prevede anche l’individuazione e l’inserimento continuativo nel sistema dei fattori di rischio e degli altri segnali considerati rilevanti per anticipare possibili minacce.
Un’attività specifica riguarderà la realizzazione di un case study dedicato all’uso dei dati commerciali per identificare nuovi rischi collegati all’ingresso di organismi nocivi alieni nei territori dell’Unione europea.
Lo studio dovrà valutare in che modo i dati sugli scambi possano essere combinati con le informazioni raccolte da EIOS e con altre fonti, così da migliorare la capacità di riconoscere le rotte, i prodotti o i movimenti commerciali potenzialmente associati all’introduzione di specie dannose.
Il beneficiario sarà coinvolto anche nel funzionamento della comunità EIOS Plant Health. Dovrà organizzare incontri periodici, predisporre agende e materiali, coordinare le riunioni e garantire supporto tecnico ai partecipanti.
La diffusione dei risultati avverrà attraverso webinar, eventi promossi da EFSA, forum scientifici, poster, presentazioni orali, pubblicazioni e altre iniziative rivolte alle organizzazioni nazionali e internazionali interessate.
Il progetto richiederà quindi una collaborazione continuativa con EFSA e con gli altri soggetti che operano nel sistema europeo e internazionale di horizon scanning.
La proposta potrà essere presentata da una singola organizzazione oppure da un consorzio. In entrambi i casi, tutti i partecipanti dovranno appartenere all’elenco EFSA delle organizzazioni competenti designate dagli Stati membri ai sensi dell’articolo 36.
L’organizzazione selezionata dovrà dimostrare esperienza nell’utilizzo di strumenti di web scraping e nello svolgimento di attività di horizon scanning o foresight.
Il gruppo di lavoro dovrà comprendere professionisti con una formazione universitaria avanzata e competenze adeguate nei campi della salute delle piante, della valutazione del rischio, della revisione della letteratura scientifica, dell’estrazione e integrazione dei dati, del sistema EIOS, della modellazione semantica o della rappresentazione della conoscenza.
Le attività avranno una durata di cinque anni. Il programma prevede una riunione iniziale a Parma, incontri periodici online, una settimana di lavoro ogni anno presso EFSA e una riunione conclusiva.




































