Salute, progetti innovativi su IA e plasma: avviso del Cns da 300mila euro

21

Trecentomila euro per finanziare progetti destinati a migliorare e rafforzare il sistema trasfusionale italiano. E’ un’iniziativa del Centro Nazionale Sangue che ha messo a bando i fondi e ha individuato tre ambiti di intervento: lo sviluppo e l’applicazione di strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto dell’erogazione di prestazioni trasfusionali, lo sviluppo di strategie per incrementare la raccolta di plasma, lo sviluppo di dossier per la preparazione di prodotti innovativi in ambito trasfusionale, ottenuti dal sangue e dai suoi componenti.

La scelta di intervenire nel primo ambito nasce dalle opportunita’ rappresentate dall’Intelligenza Artificiale che, grazie alle tecnologie di machine learning e alle capacità di analisi predittiva, sta trovando sempre maggiore applicazione a livello clinico. Per quel che riguarda il plasma, la decisione di investire nasce dalla volontà di avvicinarsi all‘obiettivo dell’autosufficienza in materia di medicinali plasmaderivati.

I dati più recenti ci raccontano infatti di una raccolta che nel 2024 ha raggiunto livelli record, superando le 900mila tonnellate, ma nonostante gli sforzi il nostro paese dipende ancora dal mercato internazionale per riuscire a soddisfare i bisogni dei pazienti. Infine, la necessita’ di finanziare progetti dedicati allo sviluppo di dossier per la preparazione di prodotti innovativi in ambito trasfusionale deriva dai grandi cambiamenti che apportera’ il nuovo Regolamento Europeo sulle sostanze di origine umana (SoHO), approvato nel 2024 e che entro agosto 2027 dovra’ trovare la sua piena applicazione in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Il nuovo regolamento introduce una nuova procedura di autorizzazione basata su criteri di valutazione comuni con gli operatori che saranno chiamati a produrre documentazione esaustiva al fine di dimostrarne qualità, sicurezza ed efficacia.

Il bando, che prevede tre finanziamenti da 100mila euro ciascuno, e’ aperto a Strutture Regionali di Coordinamento e a singoli servizi trasfusionali, anche quelli afferenti a Universita’ o IRCCS. Tutti i soggetti che non rientrano tra i proponenti consentiti potranno partecipare in partenariato con altri enti ma non come capofila del progetto.