Salvini: “Continuerò a fare il segretario della Lega”

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(AdnKronos) – ”L’ho fatto fino ad ora, perché non posso continuare a farlo”. Così Matteo Salvini, arrivando a palazzo Chigi dopo aver giurato al Colle, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se sarebbe riuscito a gestire sia il suo ruolo al ministero e il partito. “Basta organizzarsi, tutto si può fare, basta volerlo”, ha assicurato il segretario del Carroccio, da oggi vicepremier e ministro dell’Interno.

PRIMO PROVVEDIMENTO – A coloro che gli chiedevano quale sarà il suo primo provvedimento, e se eventualmente fosse sulla questione dei migranti, Salvini ha risposto: “Ve lo comunicheremo. C’è anche tutto il dossier sui beni confiscati e sequestrati ai mafiosi”. “Maroni cominciò molto bene – ha aggiunto Salvini, facendo riferimento al lavoro intrapreso dall’ex ministro dell’Interno della Lega – se lo Stato riuscirà a gestire sempre meglio, garantendo posti di lavoro, beni e aziende confiscate alla mafia qualcuno si renderà conto che è sempre meglio lo Stato della mafia”.

IMMIGRAZIONE – La prima cosa da fare “lunedì in ufficio?” A questa domanda il ministro dell’Interno Matteo Salvini davanti a palazzo Chigi ha risposto: “No, ci vado stasera in ufficio”. Perché, ha aggiunto “c’è la questione immigrazione che è calda, dal punto di vista della diminuzione degli arrivi e dell’aumento delle espulsioni. Questo è uno dei principali temi su cui lavorerò”. “Gli italiani si aspettano sicurezza – ha aggiunto Salvini – Non c’è nulla da inventare. C’è qualcosa da cambiare, soprattutto rispetto ai costi che l’immigrazione comporta per gli italiani, alla gestione della politica della sicurezza”.

Martedì ci sarà poi il Gai, il vertice dei ministri europei dedicato al tema dei migranti e collegato alle riforme del trattato di Dublino. “Se ci sarò, sarà per dire no” ha detto il neo ministro dell’Interno, annunciando la posizione contraria dell’Italia. ”Contemporaneamente, ci sarà il voto di fiducia sul governo al Senato e non sarebbe bello che il vicepremier non fosse presente – premette Salvini – ma sicuramente le modifiche al regolamento di Dublino su asilo e immigrazione sono peggiorative per l’Italia. Se ci sarò io oppure ci sarà qualcun altro al mio posto, sicuramente si porterà la voce contraria dell’Italia a una riforma che invece di aiutarci a condividere il problema continua a stressare l’Italia sull’immigrazione”.

Durante un comizio tenutosi ieri sera a Sondrio il neoministro dell’Interno aveva sollevato proprio la questione dei fondi destinati ai migranti. “Ho chiesto di prestare particolare attenzione a quei 5 miliardi di euro che anche quest’anno sono destinati al mantenimento di migliaia di immigrati in questo Paese. Io gli voglio dare una bella sforbiciata, mi sembrano un po’ tantini sinceramente”, aveva spiegato il leader della Lega. “A casa loro sarà una delle nostre priorità”, aveva poi sottolineato Salvini, ribadendo infine uno dei suoi slogan preferiti: “Porte aperte in Italia per la gente per bene, un biglietto di sola andata per tornare a casa loro per quelli che vengono in Italia a far casino e pensano di essere mantenuti a vita”.

I TEMPI – ”Ministro dell’Interno per cinque anni? certo non per cinque giorni…” dice il nuovo titolare del Viminale Matteo Salvini spiegando: ”Abbiamo fatto di tutto e di più e abbiamo messo tanto impegno per arrivare a un governo che duri nel tempo”. ”Al Viminale arrivo in punta di piedi per ascoltare e capire, non arrivo con la ramazza al di là di quanto qualcuno possa pensare dei leghisti”. ”Le cose da fare sono davvero tante, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta… di certo non ci annoieremo” conclude Salvini.