Salvini: “In Italia e Ungheria si entra solo con permesso”

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Budapest, 2 mag. (AdnKronos) – “In Italia, in Ungheria e in Europa si entra solo con il permesso!”. E’ quanto ha detto Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa, dopo aver incontrato oggi il premier ungherese, Viktor Orban, a Budapest. “Ringrazio l’amico Orban, con cui condividiamo l’idea di una Europa sicura, di pace, identità, lavoro e famiglia. Alcuni media raccontano come uno scempio il muro, ma è controllo regolare di chi entra nel Paese”, dice poi riferendosi al confine ‘controllato’ tra Ungheria e Serbia. “Mi complimento con il governo ungherese per come ha saputo gestire in maniera rapida ed efficace la situazione ai confini del Paese. Hanno presidiato quasi 600 chilometri di frontiera, bloccando il traffico di esseri umani”. “L’integrazione è possibile se l’immigrazione è sotto controllo” aggiunge Salvini commentando le parole del Papa. “Prendo le sue parole come auspicio e sono fiero di averle messe in pratica”.

“La posizione nostra e dell’Ungheria è identica” sul tema dei migranti. “Italia e Ungheria hanno posizioni condivise sulla necessità di proteggere le frontiere europee e bloccare il traffico di esseri umani – ha spiegato – . Il problema non è redistribuire i migranti, ma impedire che ne arrivino altri”. Bisogna, conclude, “rivedere gli accordi commerciali con i paesi extraeuropei che non agevolano i rimpatri dei loro connazionali” pensando anche a “luoghi di transito e identificazione fuori dalla frontiera Ue”.

FLAT TAX – “Far ripartire il paese è una priorità, puoi mettere una toppa come il reddito di cittadinanza”, ma serve altro, sostiene, parlando di flat tax. “Per me e la Lega anche domani, spero che nessuno rallenti quella che è un’emergenza nazionale”. “Dico al premier e ai colleghi di governo che abbassare le tasse è l’unico modo per tornare a crescere, venite a Budapest a studiare un sistema fiscale che funzioni”. “Chi dice che ridurre tasse non serve non sa cosa sta succedendo nel mondo”, sottolinea.

SIRI – “A me va bene qualsiasi  cosa che mi venga spiegata, a me e agli italiani” ha detto Salvini, rispondendo all’ambasciata italiana di Budapest del caso Siri.”Se me lo spiega…”. “Ho sentito Siri e mi ha detto che è assolutamente tranquillo, pronto a dimostrare in qualunque sede la sua estraneità totale”, dice.

EUROPEE – L’attuale Unione Europea, ha detto Salvini, “ha messo a rischio, mette a rischio, una pace che dura da decenni”, assicurando che sia Italia che Ungheria “vogliono la democrazia, perché noi crediamo nella democrazia, nel rispetto dei diritti umani”. “C’è una Europa instabile, basta vedere quello che succede ogni giorno in Francia o in Grecia”, ha sottolineato. “L’alleanza con Orban sarebbe nelle cose se la visione di Orban fosse prevalente” nel Ppe, “se Orban vincesse”. “Io rappresento uno schieramento forte, alternativo ai burocrati, uno schieramento che non definisco di destra e spero si possa collaborare con i conservatori”.”Noi vogliamo governare il cambiamento dell’Europa che verrà, sulle banche, sulle multinazionali”, dice il vicepremier e leader della Lega.  “Se la sinistra continua a governare avremo presto un califfato islamico in Europa. Non è quello che voglio dare ai miei figli”, conclude.

LA RISPOSTA DI ORBAN – “Nei popolari ci sono forze pro e contro immigrazione, nella sinistra solo pro, a destra solo contro. Noi vorremmo che Ppe collaborasse con la destra” ha detto il premier ungherese Viktor Orban, al temine dell’incontro con Matteo Salvini, a Budapest. Noi restare nel Ppe? Dipende da quale direzione prende la guida del Ppe, se si lega con sinistra che perde sostegno del popolo europeo, allora la collaborazione sarà difficile”. “Il ppe deve collaborare con Salvini”, conclude Orban.