Salvini insiste sul censimento rom

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Roma, 21 giu. (AdnKronos) – “Nei campi nomadi deve valere la legge. So bene che la questione dei campi riguarda solo un quarto dei rom che vivono in Italia. Fossero tutti musicisti, farmacisti o maestri non avrei nulla da obiettare. Ieri a Lamezia Terme sono stati arrestati 35, oggi ne sono stati arrestati 28 a Monza e in Brianza. Viva i rom musicisti e farmacisti, purtroppo ce ne sono altri che sono delinquenti e educano i figli a rapinare e rubare”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite ad “Agorà” su Raitre, confermando il proposito di voler censire rom e sinti che vivono nei campi nomadi.

“Chiedere a chi vive nei campi rom, nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, carta di identità, quanti figli ha e quante tassa paga è normale o no? Noi siamo censiti, perché non dovrebbe esserlo chi vive da nomade? Se non mandi i figli a scuola, io i figli te li tolgo, perché la legge dice questo. Non è che se tu sei un rom ti puoi permettere di far vivere i tuoi figli nella schifezza. Il mio obiettivo – ha concluso – è chiudere i campi rom, chi non ha lavoro né diritto di restare qui, se ne va da un’altra parte”.