Salvini a Napoli: La camorra? Più facile battere l’immigrazione clandestina

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in foto Matteo Salvini

“Per la sicurezza, noi forniamo strumenti normativi e mezzi. Assumiamo forze dell’ordine e cerchiamo di rimediare a vecchie carenze. Certo non si fanno miracoli. Mettiamo telecamere, siamo sul territorio. Io stesso sono stato a Napoli già cinque volte”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista alla radio napoletana Crc sulla situazione di Napoli, dove oggi parteciperà al comitato per l’ordine e la sicurezza.Per quanto riguarda il racket, che taglieggia i commercianti del capoluogo partenopeo, il vicepremier sottolinea l’importanza di denunciare. “Sulla camorra – sottolinea – vale lo stesso principio che vale per stalking e molestie alle donne: si deve denunciare, ma poi sta allo Stato proteggere i cittadini. I magistrati devono agire in fretta dopo le denunce. È chiaro che sull’immigrazione posso fare qualcosa in 9 mesi, e gli sbarchi sono calati del 95%. Su mafia, camorra e ‘ndrangheta serve più tempo”. Il ministro pone l’accento sulla necessità di lavoro: “In Lombardia e Campania ci sono state il maggior numero di richieste per il reddito di cittadinanza: se non c’è lavoro, è più difficile contrastare la criminalità, quindi serve anche un’economia più fiorente per contrastare questi fenomeni”.