Salvini: “Se Ue ci boccia tiriamo avanti”

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Milano, 28 set. – (Adnkronos) – Soddisfatti e determinati, seppur con diverse sfumature rispetto ai rapporti con l’Europa, e “non preoccupati” per la reazione dei mercati. All’indomani dell’approvazione della , che estende al 2,4% il rapporto deficit/Pil, i due vicepremier rassicurano sul futuro del Paese e rivendicano meriti e obiettivi delle misure messe in campo. Intanto però lo e il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre : “Quando un Paese si indebita, si impoverisce”.

Se l’Ue dovesse bocciare la manovra “noi tiriamo avanti” dice senza mezzi termini il titolare del Viminale, Matteo Salvini. Più cauto il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: “Non vogliamo andare allo scontro”.

“Pensiamo di lavorare bene per la crescita del Paese – afferma Salvini – e per ridare fiducia, speranza, energia e lavoro. E quindi sono felice di quello che abbiamo fatto in questi quattro mesi e di quello che faremo nei prossimi quattro anni”. Il titolare del Viminale parla di “passo in avanti verso la civiltà, i mercati se ne faranno una ragione”.

“Sono felice – spiega poi – perché abbiamo ridato diritto al lavoro, pensione e speranza a milioni di italiani”. “Noi vogliamo dare lavoro ai giovani. Se superando la legge Fornero manderemo a casa migliaia di lavoratori, rendiamo un servizio a queste persone che se lo meritano e soprattutto apriamo enormi spazi di futuro e lavoro ai giovani. Lo spiegheremo anche ai commissari” chiarisce in particolare dopo le critiche mosse dal Commissario Ue Pier Moscovici.

Quanto al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, oggetto del pressing di 5S e Lega per portare il rapporto deficit/Pil al 2,4%, “non è mai stato in bilico – assicura Salvini – E’ un membro del governo ed è un governo che in maniera compatta piano piano con intelligenza e responsabilità sta mantenendo uno per uno gli impegni presi”.

A chi gli domanda dell’abolizione della povertà, “mi piacerebbe anche abolire il cattivo tempo e i pareggi del Milan – risponde – ma purtroppo con decreto non ci riesco”. “Dobbiamo abbattere il muro della precarietà, della sfiducia e della disoccupazione in Italia. Questa manovra – ribadisce – intervenendo sulla Fornero, riducendo le tasse ai piccoli, aumentando le pensioni di invalidità rappresenta un passo in avanti verso la civiltà. Sono convinto che analisti e mercati capiranno che stiamo lavorando per il bene del Paese. Non sono assolutamente preoccupato”.

Così come assicura l’altro vicepremier Luigi Di Maio. “Non sono preoccupato” risponde il ministro del Lavoro a chi gli chiede dell’aumento dello spread e del calo della borsa il giorno successivo al varo della nota di aggiornamento al Def . “Questo perché – spiega a margine di un convegno sul 5G – nei prossimi giorni voglio incontrare tutti, soggetti pubblici e privati”. Di Maio sottolinea come “nel 2,4% ci sono 15 miliardi di euro di investimenti; è il più grande piano mai fatto in Italia e questo consentirà di avere un’alta redditività”.

In Italia ci saranno “risorse fresche insieme ai 12-13 miliardi che sono in pancia alla Pa” e che “ora saranno sbloccati”. Dunque, “il debito scenderà perché – aggiunge – gli investimenti che andremo a fare quest’anno creeranno una crescita economica inaspettata. Ora andremo semplicemente a spiegare le nostre ragioni”.

Riguardo ai rapporti con l’Ue, “abbiamo di fronte giorni importanti di interlocuzione con la Commissione Europea: noi non vogliamo andare allo scontro” garantisce il capo politico M5S. Di Maio considera “l’intervento di Moscovici interlocutorio. Le preoccupazioni sono legittime ma il governo si è impegnato a mantenere il 2,4% per tre anni e vi posso assicurare che ripagheremo il debito, e il debito scenderà”.