Salvini: “Un governo politico o al voto”

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Milano, 9 mar. – (Adnkronos) – “O il governo può governare o la parola torna agli italiani”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, lo ha sottolineato in occasione di una conferenza stampa a Milano, spiegando di credere “poco ai governi tecnici e governi a tempo per fare una o due riforme”. Per il leader della Lega la strada da seguire è quindi quella di un esecutivo politico.

Salvini mette poi l’accento sulla legge elettorale. “Una legge – dice – che preveda il premio di maggioranza la farei domani mattina. Qualcuno non ha voluto il premio di coalizione”. “Avevamo già proposto il premio di maggioranza – ha ricordato – Il Mattarellum avrebbe dato un esito più certo di queste elezioni”. Si è scelto questo sistema di legge elettorale che è “comunque meglio del proporzionale puro proposto dai 5Stelle, che avrebbe creato caos”.

“Nel Pd spero siano a disposizione – ha detto Salvini – per dare una via d’uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”. “Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo – ha assicurato – noi abbiamo una proposta concreta e realizzabile”.

E a chi gli domandava di una possibile convergenza con i 5Stelle su Def e manovra, il segretario della Lega ha risposto: “Non proporremo il reddito per chi sta a casa ma un reddito per chi crea e offre lavoro. Non siamo per l’assistenza, ma per la crescita”. “Il voto della Lega al Sud non è di assistenza né di clientela, ma di chi dice ‘abbassa le tasse e fammi lavorare’. Non è della gente che chiede assistenza” ha aggiunto.

Salvini oggi ha inoltre annunciato una manovra “alternativa”, con “meno tasse”. “Stiamo lavorando. Entro aprile, qualunque sia il governo, c’è una manovra economica da preparare” ha detto il leader della Lega a chi gli domandava, a margine dell’incontro con i parlamentari neoeletti a Milano, su quali punti programmatici ritiene di voler chiedere sostegno.

“Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo – ha spiegato – una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse. E a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l’Italia cresce”.

“Io dialogo con tutti – ha poi sottolineato – mi hanno chiesto di dialogare con tutti e dialogo con tutti: poi c’è un programma scelto dagli italiani quindi più che dialogare con Salvini bisognerà scegliere l’idea d’Italia”.